Uno sbaglio che, se compiuto da un comune cittadino, avrebbe probabilmente scatenato polemiche sul mancato rispetto delle regole e avuto un finale poco lieto per le tasche dello sventurato. Mentre in Italia è appena scattato l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, a prescindere dagli assembramenti e dalla distanza interpersonale, proprio il rappresentate dell’istituzioni ha trasgredito alle regole. Parlando con i giornalisti a margine del 77esimo congresso nazionale della Fimmg in corso a Villasimius, in provincia di Cagliari, il commissario si è presentato con la mascherina che gli lasciava coperta solo la bocca e non il naso. Forse il commissario straordinario per l’emergenza Covid non conosce alla perfezione le regole per contenere l’epidemia.

Pare che nessuno abbia fatto presente la cosa ad Arcuri. Eppure per tale comportamento ci sono multe salate che vanno da 400 a 1000 euro. Ciò che lascia stupiti, al di là della possibile sanzione, è il cattivo esempio dato proprio dal commissario straordinario per l’emergenza Covid per di più davanti alle telecamere.

Sui social è immediatamente scoppiata la bufera. “L’uomo che acquista le mascherine… non le sa mettere”, ha scritto qualcuno in modo ironico. “Arcuri che indossa la mascherina lasciando scoperto il naso è un’immagine potente. Racconta con immediatezza la statura del Supercommissario”, ha commentato un altro utente.

A cosa serva usare il dispositivo di protezione individuale lasciando il naso scoperto non si sa. Ma il suo comportamento stona con quanto ha affermato lui stesso nel corso del convegno. Arcuri ha, infatti, sottolineato come il livello di attenzione e di responsabilità sia“molto alto”, ma come “siamo comunque in presenza di una recrudescenza dell’epidemia che ha limiti e accenti diversi rispetto ad altri Paesi Ue. Dobbiamo essere responsabili come lo siamo stati nella fase più tragica dell’epidemia per evitare che tornino quei giorni”.

Responsabilità significa anche rispettare le regole. Un impegno che riguarda, o dovrebbe riguardare, cittadini comuni e personalità. Perché il nemico invisibile colpisce tutti senza distinzioni. Ed invece ad infrangere le norme anti-coronavirus è stato proprio il commissario straordinario per l’emergenza Covid. Un paradosso. Se la situazione non fosse seria ci sarebbe da ridere.

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