Il nostro Natale sarà sicuramente diverso – Il primo regalo di Natale, anticipato, che gli italiani riceveranno sarà un nuovo DPCM che dovrebbe arrivare subito dopo il 3 dicembre. Infatti, alla scadenza del decreto attualmente in vigore, potrebbero arrivare i primi allentamenti sui quali il governo sta già discutendo con le regioni.

Ma niente entusiasmo, dato che il coordinatore del CTS Agostino Miozzo ha già fatto sapere che non sarà un natale tradizionale. Se, comunque, la discesa della curva epidemiologica continuasse potrebbero arrivare parziali aperture di negozi, bar e ristoranti.

Una delle ipotesi più accreditate prevedrebbe aperture dopo il 3 dicembre e nuove serrate a ridosso del natale, verso il 22 dicembre. Quasi certo il divieto di cene e pranzi con chi non appartiene allo stesso nucleo familiare. Divieto di spostamento verso le regioni con maggior numero di contagi, ma probabile riapertura dei centri commerciali nel fine settimana.

I negozi, inoltre, potrebbero godere di un prolungamento dell’orario di apertura in modo da favorire ingressi contingentati. Certo tutto dipenderà dal colore delle varie regioni, e se verranno o meno aboliti. Nei ristoranti resterebbe comunque il limite dei posti a tavola (quattro o al massimo sei). Ma il coprifuoco potrebbe slittare alle 23 o addirittura all 24.

Giusto il tempo per fare qualche acquisto o un brindisi al ristorante, e poi tutti di nuovo in casa a festeggiare il santo Natale, se davvero le restrizioni venissero ripristinate subito dopo le limitate riaperture.

E poi? E poi attenderemo l’arrivo di questo vaccino che potrebbe essere la vera e unica strenna natalizia in grado di svegliarci da questo incubo.

L’articolo Ci aspetta un Natale diverso proviene da AdHoc News Quotidiano.

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