Don Marcello Stanzione, il più noto “angelologo” italiano, non ha dubbi: “Fin da quando veniamo alla luce qualcuno veglia su di noi, non siamo totalmente abbandonati a noi stessi su questa terra difficile. Gli angeli ci accompagnano durante tutta la vita, ci proteggono – sostiene il sacerdote – Dio li ha creati messaggeri del suo volere, ma al tempo stesso rispettosi custodi del nostro libero arbitrio: l’uomo è libero di sbagliare, di scegliere il Male invece che il Bene. Il suo angelo non glielo può impedire: ma ci prova, sussurrandogli qualcosa all’orecchio, mandandogli un segnale, facendo intuire un’idea alternativa”.

Don Marcello Stanzione, il più noto “angelologo” italiano

Col suo ultimo libro-intervista Nel mondo degli angeli. Custodi, messaggeri, cantori di Dio , scritto in collaborazione con il giornalista Andrea Franchini ed edito quest’anno da SugarCo, don Stanzione ci invita: “Impariamo a saperne di più su questi custodi invisibili, a riconoscere la loro presenza, a interpretare i loro segnali, ma soprattutto impariamo ad affidarci completamente a loro”.

Il 55% degli Americani ci crede

“Gli Angeli esistono e la gente ci crede” conferma Rodney Stark.

Rodney Stark, sociologo, scrittore e accademico statunitense.

Stark è uno dei più importanti esponenti della teoria della “scelta razionale”. Questa teoria sostiene che l’individuo pondera le proprie scelte in base ad una valutazione autonoma e personale di costi e benefici, risultanti dalle conseguenze di tale scelta. Il professor Stark ha scritto numerosi libri, tra cui Il trionfo della fede, edito da Lindau nel 2017. In questo libro vengono pubblicati ed analizzati i risultati derivanti da una ricerca condotta dalla Baylor National Survey of Religion, in collaborazione con l’autorevole società americana di sondaggi Gallup. Il quesito, sottoposto ad un ampio campione della popolazione americana, era: “Si prega di indicare se si è avuta o meno la seguente esperienza: l’Angelo custode mi ha protetto in una situazione di pericolo?”. I “sì” hanno costituito il 55% delle risposte ottenute.

Scrive testualmente il sociologo: In occasione della conferenza stampa in cui furono riferiti i risultati relativi al sondaggio sugli Angeli custodi, due giornalisti, una della televisione, l’altro di un importante quotidiano, mi presero da parte e mi sussurrarono che era accaduto anche a loro! Lei mi disse che, mentre era in stato avanzato di gravidanza, aveva appoggiato il piede fuori dal cordolo del marciapiede e stava per cadere ‘quando due mani mi afferrarono e mi rimisero sul marciapiede. Però non c’era nessuno’. Non voglio dire che questo incidente sia accaduto realmente, nella modalità raccontata dalla signora. Ma per lei, e per la maggior parte degli Americani, il mondo resta “incantato”.

Risultati che devono far riflettere, non meravigliare

“Un dato quanto mai inatteso e straordinario – commenta don Stanzione – Indubbiamente molti cercheranno di spiegarlo sostenendo che gli intervistati non pensavano che la risposta sarebbe stata presa alla lettera e che si tratti semplicemente di un modo di dire con cui riconosce di averla scampata bella. E’ invece molto probabile che le risposte debbano essere prese alla lettera, dal momento che il 61% degli intervistati crede che gli Angeli ‘esistono davvero’ – pur senza averne avuto esperienza diretta – e un altro 21% ritiene che ‘probabilmente esistono’. Di certo, l’82% ha dichiarato che ‘talvolta sono molto consapevole della presenza di Dio’, il 44% che ‘mi sono sentito chiamato da Dio a fare qualcosa”.

“Il sondaggio e il relativo studio attestano che c’è una credenza viva e attiva da parte degli Americani sugli interventi angelici – riassume il sacerdote – Quante volte, d’altro canto, è capitato nella nostra vita di sentirci come protetti in una situazione difficile, complicata, pericolosa? Quante volte abbiamo percepito che il nostro Angelo custode ci ha assistito, quando pensavamo che ormai le cose andavano per il verso negativo?  Dunque, questi risultati devono farci riflettere e non meravigliare”.

Intervista a don Marcello Stanzione a TV 2000

E in Italia quanta gente crede agli Angeli?

Un’indagine di alcuni anni fa – curata dal sociologo Massimo Introvigne – rivela che su un campione nazionale di mille intervistati, dai 14 anni in su, il 67% degli Italiani crede negli Angeli. Entrando nello specifico la percentuale si attesta sul 59 tra chi ha un’età compresa fra i 30 e i 60 anni e sale al 71 fra chi ha un’età compresa fra i 14 e i 19 anni. I cattolici praticanti, quanto a credenza negli Angeli (70%), si differenziano solo lievemente dal resto della popolazione.

Che cosa significa questo?

Osserva Massimo Introvigne: “Proprio questo dato, insieme al fatto che agli Angeli credano di più i giovani, dimostra che la credenza negli Angeli in gran parte non deriva dal cattolicesimo tradizionale ma dalla cultura popolare, dalla televisione, dal cinema. Sono Angeli postmoderni, non necessariamente cristiani. Insomma gli Angeli sono di moda!”.

Quindi la tendenza è negare l’esistenza degli Angeli così come li abbiamo trovati nelle Scritture?

Negare l’esistenza degli Angeli non è un fatto moderno – riprende don Stanzione –  Già lo facevano i sadducei – al tempo di Gesù – e, come afferma Giovanni Paolo II, ‘la negano anche i materialisti e i razionalisti di tutti i tempi’. Ma, se durante l’Illuminismo (1700-1800) gli Angeli vengono ovviamente sradicati dalla Ragione, nel Romanticismo (1800-1900) si tende ad associarli a una percezione simbolica del Bene, così come i Demoni lo sono del Male. Secondo un teologo tedesco, Rudolf Bultmann (1884-1976) Angeli e Demoni sono espressioni tradizionali del Cristianesimo, inaccettabili per il nostro pensiero moderno scientifico, una favola, non una realtà ma un mito: “La scienza moderna non crede assolutamente che il corso della vita possa essere interrotto o, per così dire, perforato da potenze soprannaturali. È mitologica la rappresentazione del mondo ripartito in tre piani: cielo, terra, inferno“.

Il teologo sostiene che l’idea di un intervento di forze soprannaturali nel corso della storia e, in particolare, nella vita dell’anima, la rappresentazione dei miracoli ed infine la possibilità che l’uomo sia tentato e corrotto dal demonio siano pura letteratura.

A proposito, con satana come la mettiamo?

Tanti cristiani parlano di mito, e coloro che ne accettano la realtà hanno timore di essere classificati come individui ancora in preda a fantasie popolari, e di misconoscere il progresso scientifico. La catechesi, la predicazione, l’insegnamento teologico nelle università e nei seminari normalmente schivano l’argomento. Ma l’esistenza degli spiriti celesti non è una verità opinabile né un mito di una mentalità ingenua prescientifica, ma è un dogma di fede, quindi una verità chiaramente affermata dalla Bibbia e solennemente definita dal magistero della Chiesa. Inoltre a rigor di logica è ragionevole pensare che tra Dio, infinito Spirito e infinito Amore e quei limitati spiriti che siamo noi esseri umani, ci sia posto per altri spiriti più intelligenti, amabili e più perfetti di noi.

Gli Angeli hanno davvero le ali?

Non avendo corpi, essendo puri spiriti, non c’è ragione che gli Angeli abbiano delle ali: i loro spostamenti si effettuano alla velocità del pensiero poiché essi non sono sottomessi alle leggi della materia.  Dotarli di ali è un modo simbolico di esprimere la loro velocità e la loro residenza celeste: l’Antico Testamento li descrive spesso come esseri alati, forse un retaggio della mitologia babilonese, un recupero dei geni alati che custodiscono i luoghi sacri.

E’ davvero così sciocco parlare del sesso degli Angeli?

Sì lo è, ma per capirlo bene dobbiamo fare un passo indietro. Ci sono tre specie di spiriti: lo spirito umano, lo spirito angelico e lo Spirito Divino, Creatore di tutte le cose. Questi spiriti si muovono in tre sfere concentriche: la prima sfera, il cui raggio è più corto, è la sfera dell’intelligenza umana, la seconda, che circonda la prima, ed è più alta e più ampia, è quella che riguarda la natura angelica. Infine la terza contiene le altre due ed è di dimensioni infinite, è la sfera d’inaccessibile Luce, che è il luogo proprio di Dio. La nostra conoscenza, dunque, fa i conti con quella piccola sfera che è il nostro mondo spirituale: per conoscere Dio perfettamente, bisognerebbe essere Dio stesso, per conoscere perfettamente gli Angeli, bisognerebbe essere un Angelo. Quindi possiamo solo sapere che l’Angelo è un puro spirito, ecco la sua definizione, non è una miscela inesplicabile di spirito e di fango – come noi Arcangelo Raffaele– e, se non ha corpo, è sostanza spirituale pura, che non ammette alcun miscuglio dell’elemento corporale, anche il più impalpabile. La questione del sesso degli Angeli è quindi oziosa per eccellenza. Il semplice buonsenso porta l’evidente risposta: se la natura angelica è puramente spirituale, va da sé che gli Angeli sono asessuati e che non si riproducono. Sono per conseguenza liberati dalla schiavitù dei sensi e, se conoscono l’Amore, essi ignorano tutto del desiderio umano.

Quindi gli Angeli non hanno un corpo?

Gli Angeli sono puro spirito e dunque senza corpo

La definizione classica dell’Angelo dovrebbe risolvere la questione del corpo angelico, nella misura in cui il corpo è la parte tangibile dell’incarnazione, della materia, alla quale gli Angeli sono estranei. Ciò detto, i Padri e i Dottori della Chiesa si sono chiesti se al di là di un corpo come lo conosciamo noi, gli Angeli non abbiano “un corpo sottile, fatto di fuoco o di luce”. Ma il Concilio di Nicea nel 325 prima e quello Laterano IV nel 1215, poi, negano decisamente questa possibilità.

Ma a volte assumono forma umana…

Gli Angeli si manifestano sotto diverse forme, fra cui quella umana, avvisando però che si tratta di apparenze. L’Arcangelo Raffaele a Tobi appare sotto le sembianze di un giovane, che lo accompagna nel suo viaggio e ne condivide tutte le circostanze, lo aiuta a trovare moglie, guarisce suo padre e, prima di rivelarsi, scompare come era apparso, dicendogli: “A voi sembrava di vedermi mangiare, ma io non mangiavo nulla: ciò che vedevate era solo apparenza”. Interessanti comunque alcune tesi dei Padri della Chiesa fra cui Crisostomo, che dice che gli Angeli sono in un certo senso “invisibili in quanto sono inaccessibili ai nostri sensi”, o Teodoreto che afferma: “Gli Angeli hanno dei corpi che, paragonati ai corpi terrestri non lo sono”, per arrivare a Giovanni Damasceno: “Li chiamiamo incorporei rispetto a noi, ma in confronto a Dio tutto è materiale”.

E come comunicano con noi?

La voce degli Angeli, che è quella di Dio, arriva a noi senza che noi siamo in grado di capirlo. “Più spesso di quanto pensiamo, questa subitanea ispirazione ci è soffiata all’orecchio dal nostro Angelo custode”, scrive a questo proposito il cardinale Journet. Si tratterebbe di un modo di comunicazione “ordinario”, che opera con una suggestione discreta a livello della nostra coscienza. Poi ne esiste uno che possiamo definire “illuminativo”: è quando ci sentiamo ispirati, illuminati.

Che cosa succede ai nostri Angeli al momento della nostra morte?

Gli Angeli ci accompagnano per tutta la vita e anche dopo

Gli Angeli, che hanno assistito gli uomini durante la loro vita sulla terra, hanno ancora un compito importante da svolgere al momento della loro morte. La Tradizione biblica e la quella filosofica greca si armonizzano sulla funzione degli Spiriti “psicagoghi”, cioè degli Angeli che hanno il compito di accompagnare l’anima all’ultimo destino. I rabbini ebrei insegnano che possono essere introdotti in cielo soltanto quelli la cui anima è portata dagli Angeli. Nella parabola del povero Lazzaro e del ricco Epulone è lo stesso Gesù che attribuisce agli Angeli questa funzione: “Il mendicante morì e fu portato dagli Angeli nel seno di Abramo” (Lc. 16,22). Nella lettura apocalittica giudaico-cristiana dei primi secoli si parla di tre angeli “psicopompi”, che coprono il corpo di Adamo (cioè dell’uomo) “con lini preziosi e lo ungono con olio fragrante; poi lo mettono in una grotta rocciosa, dentro una fossa scavata e costruita per lui. Ivi resterà fino alla resurrezione finale”. Allora comparirà Abbatan, l’Angelo della morte, per avviare gli uomini in questo viaggio verso il giudizio, in gruppi diversi secondo le loro virtù, sempre guidati dagli Angeli.

Chi è Don Marcello Stanzione?

Don Marcello Stanzione è nato a Salerno da una famiglia di operai il 20 marzo 1963, ha frequentato nella sua città il liceo classico “T. Tasso” ed è entrato al seminario maggiore di Napoli, dove è stato allievo del cardinale Agostino Vallini (vicario del Papa Giovanni Paolo II per la 555555 Diocesi di Roma). Ha studiato Teologia alla Pontifica Università Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, Dottrina Sociale della Chiesa alla Pontifica Università Lateranense, Catechetica alla Pontifica Università Salesiana, dove ha avuto come insegnante il cardinale Tarcisio Bertone. Ha inoltre frequentato Spiritualità al Pontificio Ateneo Teresianum, Grafologia alla LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta) e al Pontificio Ateneo San Bonaventura.

Ordinato sacerdote il 14 novembre 1990, è parroco di Santa Maria La Nova nel Comune di Campagna (SA) dal 1° gennaio 1991. L’8 maggio 2002 ha rifondato l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo, per la retta diffusione della devozione ai Santi Angeli.

Scrive sulle riviste: “Il Segno del soprannaturale” di Udine, “Lasalliani oggi in Italia” di Roma, “Il Gesù Nuovo” di Napoli e sul settimanale diocesano di Salerno “Agire”, nonché su una decina di quotidiani e blog cattolici on line.

Nella sua parrocchia  ha avviato un Centro di Angelologia, dotato di biblioteca e Centro documentazione, la Mostra permanente sulla devozione agli Angeli e il Centro di spiritualità “Oasi di San Michele” per campi scuola, ritiri e convegni.

Tra le altre attività, è anche impegnato in prima persona nella lotta alle sette, all’occultismo ed alla magia. Concretamente si impegna a salvare le persone dalle mani di sedicenti maghi, cartomanti, santoni e similari, per salvaguardare l’anima ed il portafoglio dei malcapitati.

Ogni anno, il 1° ed il 2 giugno, organizza e presiede il Meeting Nazionale di Angelologia.

Conferenziere anche all’estero, è spesso invitato a programmi televisivi e radiofonici e attualmente cura una rubrica  sugli Angeli su Radio Mater e su TeleradiopadrePio.

Note

  • Rodney Stark (Jamestown, 8 luglio 1934) è un sociologo, scrittore e accademico statunitense. Cresciuto a Jamestown, in North Dakota (USA), da una famiglia luterana, si laureò in giornalismo all’Università di Denver nel 1959, e in sociologia all’Università della California (Berkeley) nel 1965. Dopo aver insegnato per 32 anni all’Università di Washington, si trasferì nel 2004 alla Baylor University, dove è condirettore dell’Istituto di studi religiosi. È specializzato in Sociologia della religione ed è uno dei maggiori esponenti della teoria della scelta razionale.
  • La Baylor University è un’università privata e battista a Waco, in Texas. Fu fondata nel 1845 durante la presidenza di John Tyler.
  • La Gallup è un’importante agenzia statunitense pubblica per sondaggi d’opinione. L’American Institute of Public Opinion, nota anche come Gallup Poll, è stato fondato a Princeton (New Jersey) nel 1935 da George H. Gallup (Jefferson 1901-Tschingel, Svizzera, 1984), statistico e professore di giornalismo. Nota soprattutto per i sondaggi condotti nelle campagne presidenziali, la Gallup conduce anche numerose indagini in campo economico, sociologico e psicologico.

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