Sono chirurgo oncologo, nonché redattore dell’Enciclopedia Medica Italiana (U.T.E.T.). Correggo delle imprecisioni.

Ad oggi Sars-Cov2 ha determinato 370.000 morti in tutto il pianeta e non milioni. La definizione di pandemia è errata dal momento che il virus influenzale è causa di un numero di decessi che va dai 350.000 ai 650.000 ogni anno… e non se ne parla. La patologia non è devastante.

I casi trattati in fase iniziale in Lombardia hanno risentito di gravi incompetenze terapeutiche e totale assenza di coordinazione col MinSal (Ministero della Salute, ndr). Soggetti in chiara insufficienza respiratoria sono stati intubati o trattati con caschi CPAP e sono morti. Idrossiclorochina, immediatamente sconsigliata, si è rivelato farmaco di prima scelta nei casi iniziali e in fase mediana di sviluppo sindromico.

Azitromicina si associa a idrossiclorochina per la prevenzione di sovrainfezioni batteriche polmonari.

Pazienti con sintomatologie assolutamente svincolate da infezione Covid-19 sono stati catalogati come Covid-19+ e hanno ingrossato le fila di una casistica improbabile, risibile e assolutamente falsa. OMS ha dichiarato solo verbalmente la pandemia: non esiste documento redatto a stampa.

La dichiarazione è avvenuta poche ore prima del rilascio di cedole multimilionarie che i “bene informati” hanno riscosso, scommettendo sulla dichiarazione di pandemia, a oggi inesistente.

Il siero iperimmune dei pazienti guariti è curativo e a basso costo.

Le terapie ci sono e sono state rodate.

Le autopsie (per certo condotte anche in Cina e i cui esiti non sono stati comunicati al mondo) hanno evidenziato la trombosi dei rami polmonari, responsabili dei decessi della maggior parte dei pazienti.

Le comorbidità da gravi a gravissime hanno ucciso i pazienti anziani (media 80.2 anni) affetti da Sars-Cov2 in fase avanzata, come sempre avviene anche per la comune flu (influenza, ndr) stagionale.

Gli anziani sono stati maggiormente colpiti a seguito dello shock postvaccinale da prevenzione influenzale, vaccino somministrato a oltre 159.000 soggetti, contenente ceppi attenuati H1N1 eccezionalmente virulenti. ammesso e assolutamente non concesso che i 31.000 decessi registrati in Italia siano imputabili a Sars-Cov2 la % di mortalità sulla popolazione totale italiana è dello 0,050. Il nulla più assoluto.

A disposizione per dati e valutazioni statistiche aderenti ai numeri di ISS (Istituto Superiore di Sanita, ndr).

I cadaveri sono stati cremati per occultare le gravissime prove relative a imperizia, azioni ed omissioni gravissime intraprese nel trattamento dei pazienti deceduti.

Sergio Resta

Sergio Resta nasce a Roma il 13 Agosto 1957 Dopo l’acquisizione del diploma di maturità classica si laurea a 23 anni in Medicina e Chirurgia (cum laude) e all’età di 28 anni è specialista in Chirurgia Generale (cum laude) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e il Policlinco Universitario “Umberto I” di Roma. Redattore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche originali a stampa e redattore presso l’Enciclopedia Medica Italiana edita da U.T.E.T. per la sezione chirurgica, il Dott. Sergio Resta svolge attività libero professionale in Italia e all’estero. Abilitazione nazionale all’assistenza medica nelle emergenze sanitarie territoriali. Coach di PNL (programmazione neurolinguistica), PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia).

3 thoughts on “Coronavirus, il parere di Sergio Resta, chirurgo oncologo”
  1. La dichiarazione del dottor Resta è stata tratta da questo sito:
    http://www.sanitaebenessere.it/news/coronavirus-il-parere-di-sergio-resta-chirurgo-oncologo/
    Il sito l’ha tratta da questa intervista rilasciata ad un canale indipendente di informazione:
    https://www.youtube.com/watch?v=uSHOvpRK5mY&fbclid=IwAR0k3jv43Pi3ouBZDZJ4vCR13RPpO08RzVf2hhLnnuCk_au5g9ZZGTNOsk8&app=desktop

    Il blog cui siamo abbonati si propone di suscitare domande, anche via provocazione, in modo che ognuno si cerchi la risposta, e sarà quella che ascolterà, perché personalmente cercata. Spero che lo spirito critico, lodevole, che da questi commenti mi pare di cogliere venga esercitato sempre, su tutte le informazioni che vengono fornite sui canali su cui ci si appoggia, WMO in primis. Mi sembra di ricordare che l’organizzazione abbia lodato la Cina per la gestione della emergenza ed abbia avuto un atteggiamento molto prudente all’inizio dell’anno, sconsigliando di chiudere le frontiere, mentre i buoi stavano sciamando. Mi pongo domande sulle dichiarazioni a seguire. Ed allora saremo liberi. Anche di ascoltare chi non la pensa come noi. Fosse il più stupido della Terra.

  2. Questi sono dati ufficiali. Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità.
    Il COVID 19 è una pandemia e a oggi, purtroppo, ha fatto oltre 905,000 vittime.
    Globally, as of 10:23am CEST, 11 September 2020, there have been 27.973.127 confirmed cases of COVID-19, including 905.426 deaths, reported to WHO (https://covid19.who.int?gclid=EAIaIQobChMI9bCJrZnh6wIVCbwYCh1YlQgCEAAYASAAEgKzB_D_BwE)
    Coronavirus disease (COVID-19) pandemic
    (https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019)
    12-03-2020 WHO announces COVID-19 outbreak a pandemic
    (https://www.euro.who.int/en/health-topics/health-emergencies/coronavirus-covid-19/news/news/2020/3/who-announces-covid-19-outbreak-a-pandemic)
    Quali sono le fonti del Dr. Resta?
    Prima di pubblicare non vi sentite in obbligo (almeno in accordo a un vostro codice etico) di controllare i dati e la veridicità delle affermazioni?

    1. Concordo ed inoltre rilancio: da dove è stata tratta questa dichiarazione?
      Sono e siamo stufi di notizie sparate nel web che regolarmente hanno seguito da chi, senza porsi domande, dà per vera una notizia solo perché rispecchia il proprio pensiero.
      Vogliano serietà

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