Dovremo rassegnarci a portare la museruola (in tutti i sensi) per altri sei mesi: lo “stato di emergenza” sarà prorogato fino alla vigilia di Capodanno. Lo ha preannunciato il presidente del Consiglio Conte, scatenando le proteste delle opposizioni e persino dei compagni di merende del Pd. Tutti pretendono il passaggio della proposta in Parlamento: secondo voi come finirà?

Una proroga ingiustificabile. E ingiustificata perché i dati ormai mostrano con irrefutabile evidenza che in Italia – primo Paese europeo a essere investito in maniera massiccia dal Covid-19 – l’epidemia si è sostanzialmente esaurita. Ma il governo Conte, il suo comitato tecnico-scientifico e i media che lo sostengono perseverano con ostinazione nella loro massiccia campagna di terrorismo psicologico. E s’inventano ogni giorno una fola: paurosi “focolai” dovunque in Italia, rovinose esplosioni dell’infezione in tutto il mondo, “seconde ondate” pronte a seminare strage in autunno.

Inutile dire che si tratta di una montagna di sciocchezze, proclamate in malafede e confutate in tutta semplicità dagli scienziati, quelli veri. E non parliamo poi del ridicolo indice Rt, totalmente indecifrabile, adottato con tutta probabilità proprio per confondere le idee alla popolazione e generare una oscura paura, di modo che, anche nelle regioni dove il Covid non esiste più, ci si senta sempre sotto una spada di Damocle.

Cui prodest? A chi giova tutto ciò? Innanzitutto ai giornalacci scandalistici e tabloid de noantri per vendere, alimentando la paura profonda ancora diffusa in ampie fasce della popolazione, soprattutto in quelle più deboli: adolescenti e anziani (e chissenefrega delle conseguenze psicologiche causate). Poi al governo Conte, impedendo una crisi inevitabile e permettendogli di continuare a traccheggiare attraverso decreti “regi” (vedi gli incredibili “pieni poteri” chiesti per il ministro dell’economia Gualtieri) e Dpcm (decreto del presidente del Consiglio dei ministri), bypassando il parlamento ed emarginando di fatto l’opposizione”. Ma soprattutto al professor Conte come soggetto politico a sé stante, per consolidare il proprio potere e rimanere indegnamente incollato, ancora per un pochino almeno, a quella poltrona che ha fatto di una controfigura un leader. Con democrazia e diritti sospesi per altri sei mesi potrà continuare a “congelare” la dialettica politica ordinaria e tentare di coprire gli effetti della enorme crisi economica provocata dal virus, ma soprattutto dalla insensata gestione governativa del “lockdown”.

Conte aveva già tentato il “colpaccio” facendo inserire quasi di nascosto, all’interno dello sconfinato “Decreto rilancio” un articoletto che incidentalmente estendeva lo stato di emergenza di altri sei mesi. Ma la sua manovra fu scoperta e denunciata per tempo, nonché severamente giudicata da alcuni giuristi prestigiosi, e fu costretto allora a fare marcia indietro. Ora il premier sta cercando di ottenere lo stesso scopo con un altro stratagemma: quello, appunto, di far passare l’idea che  che esista ancora una situazione di allarme sanitario in tutto il territorio nazionale, e che dunque sia ancora inevitabile un regime straordinario. A costo che “muoia Sansone con tutti i Filistei”, e l’economia nazionale venga stroncata dalla paralisi sociale.

Insomma, per dirla con una locuzione latina, con riferimento in particolare alle opposizioni: Quos Deus perdere vult, dementat prius. Coloro che Dio vuol portare alla rovina, prima li priva del senno.

2 thoughts on “Il terrorismo psicologico continua: emergenza virus prorogata fino al 31 dicembre”
  1. A parte il maestrino Conte che non ha ancora realizzato come e perché si trova seduto a Palazzo Chigi, non dimentichiamo che dietro le quinte operano anche indisturbate le multinazionali del farmaco. Avvoltoi senza scrupoli che riescono ad influenzare il sistema economico mondiale.

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