Il 15 agosto è una data che unisce il sacro e il profano, la solennità religiosa e la convivialità popolare. In questo giorno la Chiesa cattolica celebra l’Assunzione della Beata Vergine Maria al cielo, mistero di fede che afferma che Maria, madre di Gesù, terminata la sua vita terrena, fu assunta in anima e corpo alla gloria celeste. È una delle ricorrenze più antiche e sentite del calendario cristiano, e la sua importanza è tale da essere stata proclamata dogma di fede da papa Pio XII il 1° novembre 1950 con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus.
Ma il 15 agosto è anche Ferragosto, erede di una festività romana istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. per celebrare il riposo dopo i lavori agricoli estivi. Con il passare dei secoli, questa tradizione si è intrecciata con la devozione mariana, dando vita a una giornata che ancora oggi vede la preghiera e la festa convivere nello stesso respiro.
Origini e significato teologico
La celebrazione dell’Assunta affonda le sue radici nella Chiesa delle origini, sia in Oriente che in Occidente. In Oriente si parlava della Dormizione della Vergine, ovvero il “sonno” di Maria prima della glorificazione celeste. In Occidente, il termine “Assunzione” non specifica se Maria sia morta o meno, ma ne afferma il destino glorioso.
Secondo la teologia cattolica, il mistero dell’Assunzione è il completamento della missione di Maria: colei che fu preservata dal peccato originale non poteva conoscere la corruzione della morte, ma doveva entrare con il suo corpo glorioso nella comunione eterna con Dio. I Padri della Chiesa, da san Giovanni Damasceno a san Germano di Costantinopoli, hanno sottolineato la “convenienza” di questo privilegio, vedendo in esso il segno di una promessa rivolta a tutta l’umanità: la risurrezione finale.
Le liturgie dell’Assunta
La solennità del 15 agosto è celebrata con grande solennità in tutta la Chiesa cattolica. La Messa dell’Assunzione propone testi biblici che esaltano la figura di Maria come “donna vestita di sole” (Ap 12,1), immagine che diventa il cuore dell’iconografia mariana legata a questa festa. Il colore liturgico è il bianco, simbolo di gioia e gloria.
La liturgia prevede inni e antifone che risalgono ai secoli antichi, come il Ave Maris Stella e il Magnificat, cantato nei Vespri solenni. In molte cattedrali e basiliche la celebrazione è accompagnata da corali polifonici e orchestre che eseguono composizioni di autori come Palestrina, Vivaldi o Mozart, i quali hanno dedicato pagine musicali alla Vergine glorificata.
Nelle Chiese orientali, la Dormizione è preceduta da un digiuno di due settimane e la liturgia è caratterizzata da un ricco cerimoniale con canti bizantini e processioni attorno alla chiesa, quasi a voler accompagnare Maria verso la sua “entrata” nella gloria.
Usi e tradizioni regionali
In Italia, la festa dell’Assunta è vissuta in modi diversi a seconda delle regioni, fondendo la pietà popolare con le usanze locali. In Sicilia, a Messina, la tradizionale “Vara” vede una gigantesca macchina processionale trainata a mano dai fedeli per le vie della città. A Sassari si svolge la spettacolare Faradda di li Candareri, patrimonio UNESCO, con grandi colonne lignee portate a spalla in segno di voto alla Madonna. A Siena, il Palio dell’Assunta anima Piazza del Campo con la corsa storica tra le contrade, mentre in molti paesi costieri si organizzano processioni a mare, con le statue dell’Assunta trasportate sulle barche, tra canti e fuochi d’artificio.
Anche i piatti tipici del Ferragosto variano da regione a regione: dal gelu di muluna siciliano, fresco e dolce, alla polenta con cinghiale dell’Italia centrale, fino alla bomba di riso piemontese. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera di festa comunitaria.
La musica sacra e i testi storici
La devozione all’Assunta ha ispirato secoli di arte e musica. Nei secoli XV-XVIII, le cattedrali italiane affidavano la Messa del 15 agosto a musicisti rinomati, generando un vasto repertorio di mottetti e messe mariane. Oltre alla musica, la letteratura sacra ha prodotto opere di grande importanza, come gli scritti di san Gregorio di Tours, tra i primi a tramandare il racconto dell’Assunzione, o le omelie di san Giovanni Damasceno e san Germano, che hanno codificato il significato spirituale della festa.
Nei testi medievali, Maria Assunta è descritta come “Regina del cielo” che intercede per i fedeli, e la sua immagine gloriosa è associata al concetto di Chiesa trionfante, modello e destino della comunità cristiana.
L’Assunta in Europa: devozione e cultura
La solennità dell’Assunta non è solo un patrimonio della Chiesa italiana, ma è radicata profondamente in tutto il continente europeo e in numerosi paesi extraeuropei. In Francia, il 15 agosto è festa nazionale dal 1638, quando re Luigi XIII consacrò il regno alla Vergine Maria. In Spagna, le celebrazioni sono particolarmente vivaci in Andalusia e Castilla-La Mancha, dove la processione dell’Assunta è seguita da danze popolari e spettacoli teatrali all’aperto. In Polonia, la Madonna Assunta è venerata come “Regina della Nazione”, e il 15 agosto coincide con il Święto Wojska Polskiego, la festa delle forze armate, creando una sovrapposizione tra devozione religiosa e identità nazionale.
Nell’Europa orientale, le Chiese ortodosse celebrano la Dormizione della Madre di Dio, con riti che iniziano il 1° agosto e culminano il 15, accompagnati da digiuni e veglie notturne. In Grecia, le isole dell’Egeo, come Tinos e Paros, si riempiono di pellegrini che arrivano a piedi da tutta la nazione per partecipare alle liturgie mariane.
L’Assunta nell’arte e nell’architettura
L’Assunzione di Maria è uno dei temi più rappresentati della pittura sacra. Tiziano, con la sua celebre Assunta (1516-1518) nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia (nella foto), ha fissato un modello iconografico in cui Maria è innalzata verso il cielo tra schiere di angeli e sotto lo sguardo stupefatto degli apostoli. Correggio, nella cupola del Duomo di Parma, ha trasformato la scena in un vortice celeste di luce e figure, quasi a dissolvere i confini tra terra e cielo.
Anche l’architettura ha reso omaggio alla Vergine Assunta: numerose cattedrali europee le sono dedicate, dalla Cattedrale di Chartres in Francia alla Cattedrale di Toledo in Spagna, fino al Duomo di Milano, intitolato a Santa Maria Nascente ma con l’Assunta come patrona principale. In molte di queste chiese, le celebrazioni del 15 agosto sono accompagnate da concerti d’organo e da esecuzioni corali che riprendono antichi repertori mariani.
Un’eredità che attraversa i secoli
L’Assunta, nella sua duplice natura di dogma e di festa popolare, ha plasmato la cultura europea in modi sottili ma profondi: ha ispirato pittori, scultori, architetti e musicisti, ha influenzato il calendario agricolo e la vita sociale, ha creato un linguaggio comune di fede che attraversa confini e secoli.
Oggi, in un’epoca di globalizzazione e secolarizzazione, il 15 agosto continua a rappresentare un punto di incontro tra la memoria e la speranza, tra l’eredità spirituale del passato e la vitalità delle comunità che, ancora, si ritrovano attorno a questa data.

È la tradizione che è diventata dogma. È molto facile quando non si studiano le scritture. La madre di Gesù, c’entra nella salvezza passivamente come mezzo umano per dare alla luce il suo e nostro Salvatore. Nulla di più. Ora è diventata Regina Coeli.
In apocalisse 12v.1, la visione della donna rivestita di sole, rappresenta la chiesa perseguitata nell’ultimo tempo a causa della fede in Cristo. Il sole è Cristo, e le doglie sono la persecuzione che subisce nella metafora del parto, a causa della sua fede. I 1260 giorni, cioè: un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, 3 anni e mezzo finali, sono l’ultimo periodo di persecuzione prima degli ultimi eventi.
L’apocalisse è tutto incentrato nel cammino dei fedeli nell’ultimo tempo.