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Dino Valle Articoli

Il business del Covid: 450 mila euro per una lettera

A distanza di oltre sei anni dall’inizio della pandemia, continuano ad emergere episodi che alimentano dubbi sulla gestione dell’emergenza Covid. Se durante quei mesi agli italiani venivano chiesti sacrifici enormi, lockdown, chiusure delle attività, limitazioni della libertà personale e pesanti rinunce economiche, oggi affiorano racconti di consulenze milionarie, affari e…

Briciola va in pensione: la piccola mascotte che ha fatto grande l’Arma

C’è chi entra nella storia con medaglie, proclami e fanfare. E poi c’è chi ci entra zampettando, piccola come il suo nome, tra cavalli enormi, uniformi impeccabili e trombe militari. Briciola, la cagnolina mascotte della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, è appena andata in pensione dopo anni di…

Scoutismo cattolico, identità sessuale e sfida educativa

Per oltre un secolo lo scoutismo ha rappresentato una delle più importanti esperienze educative per milioni di giovani in tutto il mondo. Nato dall’intuizione del generale britannico Robert Baden-Powell, il movimento scout non si è mai limitato alle attività all’aria aperta, alle escursioni o all’apprendimento di tecniche di sopravvivenza. Fin…

La democrazia turca in saldo

C’è un modo moderno, silenzioso e apparentemente “legale” per svuotare la democrazia senza mandare i carri armati davanti al Parlamento. Non serve più il colpo di Stato in stile anni Settanta, con i generali in uniforme e la radio occupata all’alba. Basta lasciare le urne al loro posto, mantenere la…

Francia, il crepuscolo della Grandeur

Per decenni la Francia è stata considerata il motore politico dell’Europa continentale. La patria della Rivoluzione, della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, di Napoleone e di Charles De Gaulle ha rappresentato uno dei pilastri dell’Occidente moderno. Oggi, però, dietro l’immagine scintillante di Parigi e dietro le solenni dichiarazioni provenienti dall’Eliseo, emerge…

E se avesse vinto il Re?

Al referendum istituzionale del 2 giugno 1946 la Repubblica vinse con 12.718.641 voti, pari al 54,27%, contro i 10.718.502 della Monarchia, pari al 45,73%: circa due milioni di voti di scarto, non una valanga, ma neppure una manciata. L’Italia uscì dalle urne spaccata: Nord repubblicano, Sud largamente monarchico, Paese nervoso,…

Zelensky celebra i carnefici di Volinia: la Polonia esplode, l’Europa tace

L’Europa che da anni impartisce lezioni di memoria storica, antifascismo, diritti umani e lotta contro ogni forma di revisionismo, improvvisamente tace. Tace davanti a una vicenda che avrebbe probabilmente occupato per settimane le prime pagine dei giornali se fosse avvenuta in qualsiasi altro Paese europeo. Ma questa volta il protagonista…

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