Vai al contenuto

Conte alla deriva tra nostalgia grillina e duello con Meloni

Giuseppe Conte un tempo era il galantuomo della politica italiana, il James Bond del Parlamento, l’uomo che aveva trasformato la calma e il bon ton in un’arte. Ma ecco che, come in una telenovela di bassa lega, il nostro eroe ha deciso di cambiare registro. Da agente segreto a pirata dei Caraibi, il Conte ha abbandonato la pacatezza per abbracciare una dialettica audace e un po’ insolente, proprio come quella zia al pranzo di Natale che dopo due bicchieri di troppo inizia a raccontare aneddoti imbarazzanti.

Ma cosa bolle in pentola dietro questa trasformazione degna di un episodio di “Cambio di Look”? È chiaro che il Conte è nervoso, ma non nel senso di “ho appena bevuto cinque caffè” ma più nel senso di “ho perso il telecomando e stasera c’è il mio programma preferito”. I suoi nervi a fior di pelle non fanno altro che evidenziare le sue fragilità, un po’ come quel cugino che al matrimonio insiste a dire che sta bene anche se tutti sanno che ha appena rotto con la fidanzata.

E poi ci sono le idee, o meglio, l’assenza di esse. L’unica proposta che sembra rimanere nel cassetto dei Cinque Stelle è quella del salario minimo, che ormai ha preso il posto del reddito di cittadinanza nel cuore del Movimento. È un po’ come sostituire la Nutella con la crema di nocciole del discount: sembra simile, ma il sapore non è proprio lo stesso.

Non dimentichiamoci poi del complesso di inferiorità di Conte nei confronti di Giorgia Meloni. La leader del centrodestra sta a Conte come la reginetta del ballo sta al nerd della scuola: lui la guarda da lontano, ma sa che non può raggiungerla. E, come se non bastasse, c’è anche il tira e molla con il Partito Democratico di Elly Schlein. Un giorno sono amici, il giorno dopo nemici. Un po’ come Ross e Rachel in “Friends”, ma senza il lieto fine.

L’intenzione di Conte, non proprio segreta, è quella di posizionarsi come l’anti-Meloni di turno, cercando di attirare a sé i voti dei progressisti. Insomma, vuole essere il capitano che salva la nave, ma dimentica che il mare è agitato e che, forse, non sa nemmeno nuotare. E con le elezioni europee all’orizzonte, Conte sa bene che potrebbe arrivare una tempesta. Ma, come in ogni buona soap opera, bisogna aspettare il prossimo episodio per scoprire come andrà a finire. Sarà un naufragio o una gloriosa traversata? Stay tuned!

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere le ultime notizie nella tua casella di posta, ogni settimana.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Ti è piaciuto questo post? Allora condividilo!
Pubblicato inPolitica

Sii il primo a commentare

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    PHP Code Snippets Powered By : XYZScripts.com