“Perché moriremo” potrebbe essere il titolo più azzeccato per descrivere la situazione che emerge dallo studio del British Medical Journal (BMJ) sulla mortalità in eccesso nei paesi occidentali dal gennaio 2020 al dicembre 2022. Nonostante le misure di contenimento del COVID-19, i vaccini, e tutti i sacrifici chiesti alle popolazioni, il numero di morti in eccesso ha raggiunto la stratosferica cifra di 3.098.456. Un dato allarmante che ha sollevato serie preoccupazioni e messo in dubbio l’efficacia delle strategie adottate dai governi.
QUI lo studio nella sua versione integrale
Vaccini: salvatori o carnefici?
Il numero più alto di decessi in eccesso si è verificato nel 2021, proprio l’anno delle grandi campagne vaccinali, con una stima di circa 1.256.942 morti in più rispetto alla media attesa. The Telegraph non ha esitato a riportare questo dato scioccante, mettendo in prima pagina il titolo: “I vaccini potrebbero aver contribuito ad alimentare l’aumento delle morti in eccesso”. Un’accusa pesante, che ha fatto il giro del mondo, mentre qui in Italia, ovviamente, non ha trovato lo stesso clamore mediatico. Siamo troppo impegnati a credere ciecamente in ciò che ci viene detto dall’alto.
Lockdown e Green Pass: grandi successi o enormi flop?
Il BMJ sottolinea come “L’eccesso di mortalità è rimasto elevato nel Mondo occidentale per tre anni consecutivi, nonostante l’attuazione delle misure di contenimento e i COVID-19 vaccini. Ciò solleva serie preoccupazioni”. In altre parole, le nostre amate e soffocanti restrizioni, i lockdown infiniti, i Green Pass tanto celebrati, non sono serviti a limitare i decessi. Anzi, sembrerebbe quasi che abbiano avuto l’effetto opposto.
La voce della scienza: Giovanni Frajese
Non è certo una novità per alcuni, come l’endocrinologo Giovanni Frajese, che ha affermato senza mezzi termini: “Era quello che sapevamo tutti, ma ora finalmente ‘lo dice la scienza’”. Secondo Frajese, si è trattato del più grande esperimento farmacologico fatto sulla popolazione occidentale mondiale. Una sorta di roulette russa, in cui a ogni dose di vaccino corrispondeva un colpo potenzialmente fatale. La correlazione temporale è fin troppo suggestiva: i picchi di mortalità sono avvenuti in corrispondenza delle campagne vaccinali.
E quando questo articolo è uscito e ha iniziato a fare il giro del mondo, lo stesso British Medical Journal si è affrettato a precisare che lo studio era stato interpretato male. Una mossa prevedibile, dettata dalla paura che la verità possa emergere. E quale sarebbe questa verità? Che il trend di mortalità è rimasto alto nel 2020, nel 2021, nel 2022 e probabilmente continuerà anche nel 2023.
Il ruolo oscuro dei farmaci: Midazolam e morfina
Non basta però puntare il dito solo sui vaccini. Frajese spiega che anche l’utilizzo di farmaci “sbagliati” ha giocato un ruolo cruciale. In un articolo pubblicato in Australia, si evidenzia come l’eccesso delle morti del 2020 sia stato dovuto all’utilizzo di un farmaco chiamato Midazolam. Sì, avete capito bene: mentre il mondo era in preda al panico, si somministravano farmaci che hanno peggiorato la situazione. Il protocollo che Frajese ha avuto tra le mani parla anche di morfina e Midazolam, un “accompagnamento” non alla guarigione, ma alla fine.
Tumori e incidenti cardiovascolari: le nuove piaghe
Come se non bastasse, c’è stata una crescita spaventosa dei tumori e degli incidenti cardiovascolari. Questi dati, tanto in Italia quanto in altri paesi, vengono tendenzialmente manipolati perché la verità non deve essere conosciuta. La gestione della pandemia è stata una catastrofe sotto ogni punto di vista: sanitario, economico e sociale.
Le domande che restano senza risposta
Alla luce di tutto ciò, ci chiediamo: a cosa sono serviti i lockdown, se non a devastare l’economia e a privarci delle nostre libertà fondamentali? A cosa sono serviti i Green Pass, se non a creare divisioni e discriminazioni? E, soprattutto, a cosa sono serviti i vaccini, se il numero di morti in eccesso è stato più alto proprio durante le campagne vaccinali?
In conclusione, lo studio del BMJ è un pugno nello stomaco che ci costringe a riflettere. Abbiamo affidato le nostre vite a esperti e politici di bassa lega che ci hanno garantito, mentendo e spesso sapendo di mentire, di avere tutto sotto controllo, ma i numeri raccontano un’altra storia. Una storia di incompetenza, arroganza e, forse, anche di malafede. Ma tranquilli, perché di fronte a tutto questo, siamo invitati a credere che “lo studio è corretto, ma è stato interpretato male”. E così, mentre continuiamo a vivere in un mondo in cui la verità è un lusso per pochi, la domanda più inquietante rimane: “Perché moriremo?”.

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