Ah, la dolce melodia del risentimento. Non ci sorprende, vero? L’ossessione patologica di Rosy Bindi per Silvio Berlusconi ha raggiunto nuovi apici, alimentata da quella che sembra una sconfinata invidia. E ora, con l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa al Cavaliere, la Bindi non ha perso occasione per far sentire la sua voce. Ma andiamo con ordine.
Il fatidico “Lei è sempre più bella che intelligente”
Cominciamo dal principio, da quel 7 ottobre 2009, una data che rimarrà scolpita nella memoria politica italiana. Berlusconi, con la sua proverbiale capacità di sintetizzare l’essenza di una persona in una sola frase, disse a Rosy Bindi: “Lei è sempre più bella che intelligente”. Una stoccata che ha colpito nel segno e che, evidentemente, ha lasciato una cicatrice indelebile. La Bindi non ha mai dimenticato quel momento e da allora ogni occasione è buona per rinnovare il suo astio verso il Cavaliere. Che tristezza vedere una persona di tale levatura ridursi a una continua ruminazione di vecchie ruggini.
La dedica dell’aeroporto: l’ultimo affronto
Ora, veniamo ai giorni nostri. L’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi ha scatenato una tempesta nel bicchiere d’acqua della sinistra italiana. E chi, se non Rosy Bindi, poteva essere in prima linea nel manifestare la propria indignazione? Ospite a “In onda” su La7, la Bindi è stata provocata da Luca Telese sulla questione del “Silvio Berlusconi Airport”. Domanda tagliente: “Lei avrebbe qualche difficoltà a volare ora da Roma per andare in Lombardia col tagliandino dell’aeroporto Silvio Berlusconi?”. La risposta della dem non ha tardato ad arrivare, piena di risentimento e una punta di invidia: “Intanto sono venuta in treno. Di solito uso l’aeroporto di Fiumicino, ma su Berlusconi mi sono già espressa diverse volte”.
Un rancore mai sopito
Ma non è finita qui. La Bindi ha continuato a rincarare la dose contro il Cavaliere: “Io credo che Berlusconi sia una persona che ha diviso questo Paese e che continuerà a dividerlo”. Un’accusa che, se non fosse così tragicamente ripetitiva, sarebbe quasi comica. È curioso vedere come, nonostante Berlusconi non sia più tra noi, la Bindi continui a vedere la sua ombra ovunque, perfino nelle riforme attuali. Il ddl Nordio? “Questa riforma è figlia sua in qualche modo. Forza Italia lo dice”. Povera Rosy, sembra proprio che il Cavaliere continui a tormentarla anche dall’aldilà.
La nuova cliente della Maalox
L’apoteosi del risentimento si raggiunge quando Telese la incalza: “Non volo più su Malpensa? Io se ho bisogno ci volo, chiaramente, dopodiché dirò Malpensa. Ecco: vado a Malpensa”. Insomma, sembra proprio che la Bindi abbia bisogno di un’intera scorta di Maalox per placare i bruciori di stomaco provocati dal solo pensiero di Berlusconi. E non è la sola: tanti volti della sinistra italiana sono stati colti da una sindrome simile, incapaci di accettare che un grande italiano come Berlusconi possa ricevere l’onore di un aeroporto a lui intitolato.
Un politico amato dagli italiani
Ma perché tutto questo astio? Forse perché, contrariamente a ciò che vorrebbero far credere, Berlusconi è stato uno dei politici più amati dagli italiani. Altro che Pertini. Un imprenditore e politico che ha scritto pagine importanti della storia del nostro Paese. La sinistra, con il suo moralismo spicciolo e la sua incapacità di riconoscere i meriti dell’avversario, non può tollerare che Berlusconi riceva tale riconoscimento. D’altronde, come si dice, il successo altrui è sempre una spina nel fianco per chi non è riuscito a ottenere gli stessi risultati e la stessa stima da parte del popolo.
Un segno indelebile nella storia d’Italia
In conclusione, la reazione di Rosy Bindi all’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi è l’ennesima dimostrazione di un rancore che non si spegne. Un’invidia che sembra destinata a durare in eterno. Ma forse, cara Rosy, sarebbe ora di lasciar andare il passato e guardare al futuro con un po’ più di serenità. Perché il Cavaliere, piaccia o no, ha lasciato un segno indelebile nella storia d’Italia. E a giudicare dalle reazioni come la tua, quel segno è destinato a rimanere ancora per molto, molto tempo.

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