Quando si tratta di campagne elettorali negli Stati Uniti, il denaro non è solo il mezzo, ma spesso anche il messaggio. Ecco quindi che ci addentriamo nel mondo dei principali finanziatori delle campagne del duo Biden-Harris e di Donald Trump, esplorando come i flussi di denaro influenzino, e forse determinino, i destini politici.
Biden-Harris: il potere delle piccole donazioni
La campagna di Biden-Harris ha raccolto una quantità impressionante di fondi attraverso una combinazione di grandi donatori e una base massiccia di piccole donazioni, soprattutto tramite ActBlue. Questo portale di raccolta fondi online è diventato un’arma potentissima nelle mani dei Democratici.
Le cifre di ActBlue
ActBlue ha raccolto la cifra record di 1,5 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2020, con una media di 47 dollari per donazione. Questo denaro ha sostenuto non solo la campagna presidenziale di Biden, ma anche una vasta gamma di candidati e cause Democratiche su tutto il territorio nazionale. Solo nel mese di settembre 2020, ActBlue ha processato 758 milioni di dollari in donazioni, una cifra che dimostra il livello di entusiasmo e partecipazione da parte della base Democratica.
I grandi nomi dietro i dem
Tra i principali finanziatori delle campagne di Biden-Harris si annoverano i soliti noti dei circoli elitari e delle grandi aziende tech:
- Michael Bloomberg: l’ex sindaco di New York e magnate dei media ha donato oltre 100 milioni di dollari per sostenere Biden e altri candidati Democratici.
- Reid Hoffman: il co-fondatore di LinkedIn ha donato milioni di dollari attraverso la sua organizzazione, la Good Ventures Foundation.
- Laurene Powell Jobs: la vedova di Steve Jobs ha sostenuto la campagna con donazioni significative attraverso la Emerson Collective.
Le super PAC e il supporto esterno
Le super PAC (Political Action Committees) hanno giocato un ruolo cruciale nel supporto a Biden. Organizzazioni come Priorities USA Action hanno raccolto e speso decine di milioni di dollari in pubblicità e altre attività di supporto, spesso finanziate da donatori anonimi e grandi entità corporative.
Trump: il re del big money
Donald Trump ha seguito un modello di raccolta fondi ben diverso, facendo leva su una rete di grandi donatori e sulla sua vasta ricchezza personale. La campagna di Trump del 2020 ha raccolto oltre 1,96 miliardi di dollari, superando anche Biden in certi periodi della campagna.
I principali finanziatori di Trump
Tra i principali sostenitori finanziari di Trump troviamo grandi nomi del settore energetico, del gaming e delle costruzioni:
- Elon Musk: il CEO di SpaceX e Tesla ha promesso di donare 45 milioni di dollari al mese alla super PAC pro-Trump chiamato America PAC.
- Sheldon Adelson: il magnate dei casinò di Las Vegas e la sua moglie Miriam hanno donato oltre 218 milioni di dollari ai Repubblicani e alla campagna di Trump.
- Robert Mercer: l’investitore e ex dirigente di hedge fund ha donato milioni attraverso vari comitati e organizzazioni, tra cui la super PAC Make America Number 1.
- Bernard Marcus: Iil co-fondatore di Home Depot ha contribuito con milioni di dollari alla causa di Trump.
Le super PAC di Trump
Le super PAC come America First Action e Great America PAC hanno canalizzato grandi quantità di denaro verso la rielezione di Trump. Queste organizzazioni hanno beneficiato di donazioni sostanziose da parte di miliardari e gruppi d’interesse che vedono in Trump un difensore dei loro interessi economici.
L’influenza delle grandi aziende
Entrambe le campagne hanno visto una significativa influenza da parte delle grandi aziende, sebbene in modi differenti. Mentre Biden ha beneficiato del supporto del settore tecnologico e delle università, Trump ha ottenuto l’appoggio di settori più tradizionali come l’energia e le costruzioni.
Chi comanda il gioco?
Alla fine, il denaro è il vero motore delle campagne elettorali americane. Che si tratti delle piccole donazioni da parte della base progressista di Biden o dei grandi assegni dei magnati del petrolio e dei casinò per Trump, il flusso di denaro racconta una storia di potere e influenza che va oltre le urne.
In un sistema dove il denaro spesso equivale al potere politico, è essenziale comprendere chi finanzia i candidati per capire davvero chi potrebbe tirare le fila dietro le quinte del potere americano. E mentre il denaro continua a scorrere, una cosa è certa: le campagne elettorali americane rimangono un gioco complesso e costoso, dove ogni dollaro conta.

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