C’è una scena che fino a vent’anni fa sarebbe sembrata assurda. Quattro amici seduti allo stesso tavolo. Nessuno parla. O meglio, parlano con qualcun altro. Le teste sono chine, gli occhi incollati allo schermo, le dita scorrono compulsivamente sul display. Ogni tanto qualcuno sorride. Ma non all’amico seduto di fronte:…
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