Elena Schlein, detta Elly, ha vinto le primarie del Partito democratico su Stefano Bonaccini. Schlein è nata a Lugano, in Svizzera, da madre italiana e padre americano. Come lei stessa sostiene, ha ‘una storia europea’: il nonno materno, Agostino Viviani, avvocato senese e fervente antifascista. Il nonno paterno, Harry Schlein, è emigrato negli Stati Uniti da una famiglia dell’Europa Orientale che ha conosciuto le tragedie del Novecento. Elly Schlein ha un fratello e una sorella maggiori: proprio la sorella è stata al centro delle recenti cronache per un attentato subito in Grecia, di probabile stampo anarchico.

Schlein ha fatto l’università in Italia, a Bologna. Nel 2008 ha iniziato la sua esperienza politica all’estero, come volontaria nella campagna elettorale per Barack Obama. “Esperienza che racconta in un blog, e che la segnerà profondamente – si legge nella sua bio -. Di lì la sua passione per la comunicazione politica, e la sua insistenza per costruire campagne ‘grassroots’, fatte a filo d’erba, in modo collettivo”. Tornerà a Chicago anche nel 2012, a formare i nuovi volontari per la rielezione di Obama.

Durante gli anni dell’università Schlein porta avanti l’impegno politico nelle associazioni studentesche.

Nel 2013, in aprile, nei giorni dell’elezione del Presidente della Repubblica e dei famosi ‘101 franchi tiratori’ che affossarono la candidatura di Romano Prodi, Elly Schlein dà vita con molti altri alla mobilitazione nazionale di protesta #OccupyPD. In quell’anno si impegna al fianco di Giuseppe Civati e di tutti i “Civoti” nella campagna per la segreteria Pd.

Nel 2014 Elly Schlein è candidata alle elezioni europee. Il 25 maggio 2014 viene eletta al Parlamento europeo con 54.802 preferenze. Il 6 maggio 2015, “a seguito dell’approvazione dell’Italicum, della riforma della scuola e del Jobs Act”, sostiene Schlein, e di fratture insanabili con la linea presa dal governo Renzi, Elly lascia il PD insieme a Pippo Civati e molti altri compagni di battaglie. Il 21 giugno 2015 lanciano insieme Possibile, che diventa ufficialmente partito nell’aprile 2016.

Alle elezioni regionali del gennaio 2020 guida la lista Emilia-Romagna Coraggiosa e viene eletta nell’Assemblea legislativa regionale. Grazie al risultato della lista e alle oltre 22.000 preferenze riceve l’incarico di Vicepresidente e Assessora al contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica. Infine, il ritorno nel Pd e la candidatura per guidare il Partito dopo il risultato deludente dei dem alle ultime elezioni politiche del 2022.