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“Io non pago affitto”: dalla sinistra il tormentone dell’estate

C’è qualcosa di straordinariamente comico nell’osservare come la sinistra italiana, in un’epoca di disoccupazione crescente e crisi abitativa, riesca sempre a sorprenderci con la sua incredibile capacità di auto-sabotaggio. Prendiamo per esempio l’ultima trovata di Ilaria Salis, neurodeputata (pardon, neoeurodeputata) di Avs, che ha deciso di fare un salto di qualità, proponendo l’illegalità come nuovo stile di vita.

“Non pago affitto, io non pago affitto, oh oh oh…” Lo sentite? È il ritornello che ci accompagnerà per tutta l’estate, grazie a Bello Figo, il rapper ghanese che, con una buona dose di sarcasmo e spirito goliardico, ha deciso di trasformare l’invito della Salis a occupare le case sfitte in un vero e proprio tormentone. Chi l’avrebbe mai detto che la sinistra italiana sarebbe stata così innovativa nella sua discesa verso il ridicolo?

Atreju e l’ironia che spiazza

Ed è proprio grazie ai ragazzi di Atreju, la manifestazione giovanile di Fratelli d’Italia, che questo capolavoro di ironia è venuto alla luce. Gli stessi creativi che ci hanno regalato manifesti elettorali così incisivi da far perdere la testa ai commentatori di sinistra, tornano a colpire. Questa volta, lo fanno con un video che è un’autentica perla di sarcasmo.

Il brano, che circola ormai viralmente sui social, accosta le sconcertanti affermazioni di Ilaria Salis alle note irriverenti di Bello Figo. In sottofondo, scorrono le pagine dei giornali con le dichiarazioni a sostegno dell’occupazione delle case sfitte, sostenute non solo dalla Salis ma anche da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Ah, che meraviglia vedere questi paladini della legalità trasformarsi in difensori dell’anarchia urbana!

QUI IL VIDEO

Nicola Fratoianni: un eroe incompreso

E come non parlare di Nicola Fratoianni? Un uomo che ha fatto della difesa dell’illegalità la sua missione di vita. Fratoianni, con la sua dichiarazione di sostegno a chi occupa le case sfitte, ci regala un’altra perla di quel pensiero progressista che tanto bene ha fatto all’Italia. In fondo, chi di noi non ha mai desiderato svegliarsi una mattina e scoprire che la propria casa è stata gentilmente occupata da sconosciuti?

Angelo Bonelli: il verde che inneggia all’occupazione

E poi c’è Angelo Bonelli, il nostro amato leader dei Verdi, che con il suo “Sto con Ilaria. Occupare case non sia considerato reato” ci dimostra come anche l’ecologismo possa essere adattato ai tempi moderni. Perché preoccuparsi del riscaldamento globale quando possiamo concentrarci su questioni ben più urgenti come l’occupazione illegale delle case?

La risposta del centrodestra

Non potevamo aspettarci altro dal centrodestra se non un’ondata di sconcerto e indignazione. Ma lasciamoli fare, in fondo loro non capiscono l’ironia. Non riescono a cogliere il sottile gioco di paradossi che la sinistra sta mettendo in scena. Forse non apprezzano il genio comico dietro l’idea che l’illegalità possa essere una risposta seria ai problemi sociali.

Repubblica e i grandi intellettuali della sinistra

E come dimenticare i nostri amici di Repubblica e gli altri grandi intellettuali della sinistra? Coloro che, con il ditino sempre alzato, ci ricordano costantemente quanto siamo retrogradi e ignoranti. Incapaci di apprezzare l’innovazione e la profondità del pensiero progressista che ci propone l’occupazione illegale come soluzione alla crisi abitativa. Chissà se questa volta si indigneranno ancora una volta, come quando Atreju usò i manifesti digitali con i volti dei giornalisti antimeloniani durante la campagna elettorale delle Europee.

Bello Figo: il cantante della rivoluzione

E infine, c’è lui, Bello Figo. Il rapper che ha trasformato l’insulto in arte. Colui che è riuscito a fare della provocazione una carriera. L’uomo giusto per cantare la colonna sonora di questa estate all’insegna dell’illegalità. Con il suo “Io non pago affitto, io non pago affitto, oh oh oh…” ci offre una melodia che racchiude tutto lo spirito del nuovo corso della sinistra italiana.

Quando l’ironia diventa paradosso

In conclusione, non possiamo che ringraziare Ilaria Salis, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e tutti coloro che hanno contribuito a questo spettacolo tragicomico. Grazie a loro, possiamo finalmente apprezzare l’ironia della politica italiana nella sua forma più pura. Una sinistra che elogia l’illegalità, un centrodestra che si indigna e un rapper che canta la colonna sonora di tutto questo. Un vero capolavoro di ironia e paradosso, che ci ricorda quanto sia importante saper ridere di noi stessi e delle assurdità del nostro tempo.

Dopotutto, come diceva Oscar Wilde, “La vita è troppo importante per essere presa sul serio”. E chi meglio della sinistra italiana, con le sue incredibili trovate, potrebbe insegnarcelo?

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Pubblicato inPolitica

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