C’è chi nasconde i biscotti dalla dieta e chi nasconde… i soldati caduti in guerra. Ma certo, quando si parla del presidente ucraino Zelensky, tutto diventa un’epica battaglia per la libertà, un dramma che fa versare lacrime a Hollywood e sgancia miliardi dall’Occidente. Nel frattempo, però, ci sarebbero “alcuni” dettagli trascurati, tipo: quanti soldati ucraini hanno perso la vita?
The Economist ha recentemente scoperchiato un pentolone non proprio edificante: tra morti e feriti, le perdite ucraine potrebbero aver superato il mezzo milione di soldati, un numero che si avvicina al totale della popolazione di Firenze. Le stime variano tra fonti occidentali e russe, ma la verità resta una nebulosa. Zelensky parla con candore di “31.000 caduti”, una cifra che suona tanto ottimista quanto un dietologo davanti al buffet di Natale. L’Occidente, invece, sospira e preferisce non indagare, perché il morale degli alleati vale più della realtà.
Uno scenario macabro, ma necessario?
Le analisi non mancano di confermare l’orrore. Per ogni soldato russo caduto (circa 200.000, secondo alcune fonti), l’Ucraina sembra aver pagato il doppio. Fonti russe e occidentali riportano che il conflitto, iniziato nel febbraio 2022, ha visto l’Ucraina perdere ben oltre 400.000 soldati tra morti e feriti gravi. Solo nei primi sei mesi del 2024, Kiev avrebbe subito circa 20.000 perdite al mese. Una carneficina senza fine, ma con una narrativa brillante: tutto per l’indipendenza, tutto per un’eroica resistenza che arricchisce i produttori di armi e riempie i cimiteri.
E il governo ucraino come gestisce questa realtà? Semplice: con un elegante “No comment”. Parlare apertamente significherebbe affrontare il morale della popolazione e dei soldati rimasti al fronte. Non sia mai! Meglio lasciare che siano le famiglie a indovinare se i loro cari sono vivi o diventati numeri in una lista segreta.
L’Occidente chiude gli occhi, e si tappa anche le orecchie
Naturalmente, la narrazione dominante in Europa e negli Stati Uniti è di tutt’altro tono. Si continua a celebrare il “coraggio del popolo ucraino” mentre si inviano armi, soldi e applausi. Qualcuno parla di 900.000 tra morti e feriti complessivi da entrambe le parti, ma l’Occidente preferisce concentrarsi su altre questioni, come il nuovo pacchetto di missili o gli aiuti per la ricostruzione… che dovrà aspettare, visto che i mattoni per ricostruire arrivano sempre dopo le bombe.
L’ironia della situazione non sfugge neanche agli osservatori più cinici: questa guerra è diventata un affare per molti, ma una tragedia per chi combatte. Gli ucraini, in particolare, sembrano sempre più abbandonati a se stessi. Mentre i leader occidentali promettono sostegno “a lungo termine”, la realtà sul campo è una guerra di posizione in cui i soldati diventano mera carne da cannone, sacrificata in una strategia che sembra uscita dal manuale della Prima guerra mondiale.
Perché non ci si adopera attivamente per la pace?
Alla fine, tutto si riduce a un quesito: vale davvero la pena? Mezzo milione di perdite per continuare una guerra che non sembra avere né vincitori né fine. Un’intera generazione di uomini ucraini scomparsa, un paese devastato, e un’Europa che applaude ma non si muove. Forse è ora di ammettere che non si tratta più di resistenza, ma di un gioco politico di potenze che usano l’Ucraina come scacchiera.
Zelensky e i suoi partner occidentali potrebbero fare un favore al mondo: smettere di contare missili e iniziare a contare i caduti. Perché dietro ogni numero c’è una vita spezzata, una famiglia distrutta. E anche se il mondo preferisce chiudere un occhio, queste vite meritano almeno il riconoscimento della verità.
Chi avrà il coraggio di dire basta?
Forse il vero eroe sarà chi avrà il coraggio di dire basta. Non servono altri droni, carri armati o proclami. Né tantomeno mine antiuomo. Servono negoziati, compromessi e, sì, anche qualche mea culpa. Ma fino ad allora, la guerra continuerà. E noi, al sicuro nei nostri salotti, continueremo a chiederci: chi sta vincendo? Forse sarebbe il caso di chiedersi: chi sta perdendo?

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