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Germania: la spunta Merz, ma la vera vincitrice è Weidel!

Eh, cari amici, avete visto cosa è successo in Germania? Il mondo mainstream si sforza di raccontare la favoletta rassicurante: ha vinto la Cdu/Csu, Friedrich Merz è cancelliere, la Merkel può tornare a dormire serena. Ma la vera notizia, signori miei, non è la vittoria di Merz. La vera notizia è che Alice Weidel e la sua AfD hanno preso il 20,8% dei voti! Vi rendete conto? In Germania! Quel Paese dove l’ultradestra, secondo i benpensanti, non dovrebbe nemmeno esistere! E invece eccola lì, seconda forza del Paese, con un risultato che fa tremare i palazzi del potere di Berlino e anche di Bruxelles.

Perché diciamolo: Merz ha vinto, ma è una vittoria zoppa. Il suo 28,6% lo costringerà a inciuci vari con Verdi e con l’Spd, che, se non fosse drammatico, farebbe ridere: i socialdemocratici di Olaf Scholz sono stati umiliati, con un misero 16,4%, il peggior risultato della loro storia, ma saranno comunque della partita. Perché? Perché così vuole il “cordone sanitario”, la sacra alleanza anti-AfD. Però, diciamolo chiaro: quando un partito come quello di Weidel ottiene il doppio dei voti rispetto al 2021, forse un motivo ci sarà. Forse i tedeschi sono stufi delle solite menzogne, delle solite ricette fallimentari, dell’immigrazione incontrollata, della crisi economica mascherata con slogan ecologisti.

Ma i democratici col bollino dell’Unione Europea che fanno? Invece di riflettere, sbattono la porta in faccia alla AfD. “Non governeremo mai con loro!” gridano. Ah sì? E con chi governerete? Con chi ha perso? Con chi ha preso sonore batoste? Con chi, come i Verdi di Robert Habeck, ha visto crollare il proprio consenso all’11,6% perché la gente si è accorta che le loro politiche sono care, inutili e pure ridicole? Complimenti!

E intanto Weidel ride. Perché sa che questa crescita non si fermerà qui. Perché ha già detto chiaro e tondo che il suo partito punta a governare. E non lo dice tanto per dire. Quando una forza politica cresce così, prima o poi il sistema deve fare i conti con la realtà. Il popolo tedesco ha lanciato un messaggio chiarissimo, ma chi sta nei palazzi fa finta di non sentire.

Si sveglieranno, un giorno, quando sarà troppo tardi. E allora sarà la AfD a dettare le regole del gioco. Per ora, ci godiamo questa vittoria a metà. Perché il vero vincitore delle elezioni tedesche non è Merz. La vera vincitrice si chiama Alice Weidel. E il futuro, volenti o nolenti, passerà anche da lei.

Buona fortuna, Germania. Ne avrai bisogno.

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Pubblicato inPolitica

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