Ma come! Adesso Volodymyr Zelensky si lamenta? Adesso batte i piedi come un bambino a cui hanno tolto il giocattolo? “Parlano di noi senza di noi!” strilla disperato da Kiev, con l’aria di chi scopre che il mondo gira anche senza di lui. E ha pure ragione, poveretto! Perché dopo anni a recitare la parte del protagonista, a stringere mani nei salotti occidentali, a chiedere soldi e armi come se fossero noccioline, ora scopre che il grande circo della geopolitica si è stufato dello show ucraino. Fine della trasmissione. Si cambia canale.
E chi glielo dice? Donald Trump in persona, l’uomo che – piaccia o non piaccia – ha il dono della sintesi. “L’Ucraina è arrabbiata perché non era al tavolo? Ma se hanno avuto un posto per tre anni! Avrebbero potuto risolvere tutto prima, senza perdere territori, senza perdere vite umane!”. Boom! Parole di fuoco, e dire che nemmeno vengono da Mosca. Sono parole del presidente degli Stati Uniti, non esattamente l’ultimo arrivato. Il che, detta brutalmente, significa una cosa sola: il mondo si sta svegliando dall’incantesimo.
Ma non è tutto. Trump affonda il colpo e tira fuori un argomento che a Kiev preferirebbero tenere sotto il tappeto: la legittimità di Zelensky. Già, perché mentre lui fa la vittima sui giornali, il suo paese è sotto legge marziale, le elezioni sono state sospese e la sua popolarità è in picchiata libera, al 4%. Sì, avete capito bene: il 4%! Cioè, numeri da prefisso telefonico. Ma certo, continuiamo pure a raccontare la favola della democrazia ucraina…
E nel frattempo? Le città ucraine sono state devastate, il fronte si sbriciola, la controffensiva è fallita, i russi avanzano, e l’Europa, che fino a ieri si spellava le mani per Zelensky, ora finge di non conoscerlo. Perché il giocattolo si è rotto, la realtà ha fatto irruzione nella narrativa perfetta e improvvisamente gli alleati si ricordano che la guerra poteva essere evitata. Anzi, doveva essere evitata!
Ma certo, se lo dici oggi sei “filorusso”, se lo dicevi ieri eri “un amico di Putin”, e guai a dire che l’Ucraina è stata usata come un pupazzo nelle mani della NATO e dei grandi burattinai occidentali. Però ora lo dice Trump. E lo dice anche il mondo. E lo dice la realtà.
Zelensky lo capirà? Chissà. Per ora, continua a sbraitare. Ma il problema è che sempre meno persone lo stanno a sentire.

Sii il primo a commentare