Signore e signori, fate largo, perché la signora Ursula von der Leyen ha parlato. E quando la signora von der Leyen parla, l’Europa trema. Non per l’emozione, sia chiaro. Ma per la paura. Perché ogni sua dichiarazione è una stangata sulla testa dei cittadini europei, una mazzata sui nostri portafogli, un’ulteriore conferma del disastro che stiamo vivendo. Questa volta, la nostra Ursula ha deciso di sborsare 800 miliardi per il riarmo europeo. Avete capito bene: 800 miliardi! Ma mica per scuola, sanità, pensioni. No, no. Per le armi. Per la guerra. Per gettare benzina su un incendio che gli stessi governi europei hanno alimentato con la solerzia di un piromane in piena attività.
Eppure, nonostante gli USA abbiano già speso trilioni nel loro sistema bellico, la Russia non si è piegata. Nonostante l’Europa abbia svuotato i suoi arsenali, Kiev non ha sfondato. Ma allora, se neanche il colosso americano è riuscito a vincere con tutto il suo potere militare, questi 800 miliardi di Ursula a cosa servono? Ve lo dico io: servono a ingrassare l’industria bellica, servono agli speculatori di guerra, servono a chi con i conflitti ci mangia. Perché mentre gli europei faticano a pagare le bollette, mentre gli ospedali chiudono i reparti per mancanza di fondi, mentre le scuole cadono a pezzi, Bruxelles trova i soldi per le bombe. Che coincidenza, vero?
E attenzione, perché qui la truffa è doppia. Perché questi miliardi non solo non serviranno a rendere l’Europa più sicura, ma anzi ci trascineranno ancora di più nel baratro. Il piano di von der Leyen non è coordinato, non è strategico, non è nemmeno pensato per la difesa dell’Europa. No, il vero obiettivo è un altro: prolungare il conflitto in Ucraina per logorare la Russia, anche se gli unici a logorarsi, finora, siamo stati noi. Perché gli USA vogliono chiudere la partita, ma l’Europa? No! L’Europa, come uno zombie assetato di autodistruzione, vuole continuare questa guerra senza senso. È il capolavoro dell’idiozia: prima ci siamo suicidati per obbedire all’America, e ora vogliamo farlo contro l’America.
Nel frattempo, mentre Bruxelles getta miliardi nel tritacarne bellico, i cittadini europei gridano “basta!”. Tutti i sondaggi lo dicono: la stragrande maggioranza della popolazione non vuole più saperne di guerra. Ma la politica europea, invece di ascoltare i cittadini, ascolta solo chi finanzia le guerre. E infatti von der Leyen vuole far passare il suo piano senza neanche farlo votare dal Parlamento. Cosa significa questo? Significa che il Parlamento europeo non conta nulla. È solo una comparsa, un teatrino, un’illusione di democrazia. La realtà è che le decisioni le prendono a porte chiuse, tra lobbisti e burocrati non eletti, in spregio totale della volontà popolare.
E allora, una domanda sorge spontanea: a chi rispondono i poteri europei? Non ai cittadini, non ai popoli, ma a quella costellazione finanziaria che da anni guida la politica mondiale come un burattinaio nell’ombra. Sono loro a volere questa guerra. Sono loro a dettare la linea. Sono loro a decidere che dobbiamo svuotarci le tasche per riempire gli arsenali.
Questa Europa è diventata il paradiso degli speculatori e l’inferno dei cittadini. Una classe politica mediocre e corrotta sta sacrificando il nostro benessere sull’altare di una guerra inutile e suicida. Ma fino a quando staremo a guardare? Fino a quando accetteremo di essere carne da macello per i loro giochi di potere? È ora di svegliarsi. È ora di dire basta a questa follia. Perché un’Europa che si arma contro i suoi stessi cittadini è un’Europa che ha già perso.

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