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Più che il “successore” di Viktor Orbán, Péter Magyar continua a sembrare il suo figlio politico ribelle, cresciuto dentro il sistema che oggi dice di voler demolire. È il punto da cui bisogna partire, perché senza questo dettaglio si rischia di cadere nella favoletta buona per i salotti europei: l’uomo…
Ci sono elezioni che nascono da equilibri, compromessi, strategie. E poi ce ne sono altre che, col passare del tempo, appaiono per quello che sono davvero: scelte di statura. Il 19 aprile 2005 appartiene a questa seconda categoria. Quel giorno, nella Cappella Sistina, non venne eletto semplicemente un Papa. Venne…
C’è una storia che, più la si osserva, più inquieta. Non per ciò che appare in superficie, ma per quello che lascia intravedere sotto. La cosiddetta famiglia nel bosco non è soltanto una vicenda giudiziaria: è il riflesso di un’Italia in cui il confine tra tutela e invasione si fa…
C’è una linea invisibile che separa la difesa dalla proiezione offensiva. E quella linea, oggi, l’Ucraina sembra averla superata da tempo. Non più soltanto guerra sul proprio territorio, non più soltanto risposta all’invasione russa: il conflitto si sta allargando, e lo sta facendo in modo silenzioso ma sistematico, ben oltre…
C’è stato un momento in cui a Bruxelles sembrava tutto chiaro. Il futuro doveva essere sostenibile, regolato, certificato, possibilmente etichettato con un bel bollino verde rassicurante. Un sistema alimentare nuovo, ordinato, coerente. Una rivoluzione, insomma. Poi, senza troppi squilli di tromba, è comparsa quella parola secca, quasi brutale: “abandoned”. Abbandonato.…
Negli ultimi giorni si è tornati a parlare di Donald Trump non tanto per una decisione politica concreta, quanto per il modo in cui si espone, parla e reagisce. Il suo puntare il dito contro il Papa è stato il detonatore, ma sarebbe un errore fermarsi lì. Perché quell’episodio non…
C’è un dettaglio che in molti fanno finta di non vedere, soprattutto nei salotti italiani dove si brinda troppo in fretta: in Ungheria non ha vinto la sinistra. Ha perso Viktor Orbán, questo sì. Ma a vincere è stato un altro uomo di destra, con un’altra idea di destra. E…
Ventuno ore di colloqui, una stretta di mano formale e poi il nulla. O quasi. L’incontro tra Stati Uniti e Iran a Islamabad – il primo faccia a faccia di alto livello dal lontano 1979 – avrebbe dovuto segnare una svolta. Invece ha certificato una realtà ben più scomoda: la…
Quel +38% di conversioni adulte a Pasqua negli Stati Uniti non è un numero isolato, né un episodio curioso da archiviare sotto la voce “religione”. È, piuttosto, la punta visibile di un fenomeno più profondo, che riguarda l’uomo contemporaneo e il suo bisogno – mai spento – di senso, verità…
C’è un momento in cui le parole smettono di essere diplomazia e diventano verità scomoda. Quando Donald Trump ha evocato l’uscita degli Stati Uniti dalla NATO, non ha semplicemente agitato le acque: ha tolto il coperchio a una questione che da anni ribolle sotto traccia. Perché dietro l’apparente compattezza dell’Occidente…