C’è un filo sottile che divide la politica dalla predazione. E in queste settimane, osservando l’Unione europea alle prese con i beni russi congelati, quel filo sembra assottigliarsi sempre di più. Da un lato, Bruxelles ripete che si tratta di “misure eccezionali”, “risposte necessarie”, “strumenti di pressione”. Dall’altro, cresce l’impressione…
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