A Torino la piazza “arcobaleno” delle proteste sembra ogni volta nuova, ma nuova non è. Cambiano gli striscioni, ruotano le parole d’ordine – No Tav, ProPal, anti-Meloni, antifascismo militante, ambientalismo radicale, solidarietà ai centri sociali, scioperi “politici” e ora anche anti-Olimpiadi – ma gli attori e le reti restano sorprendentemente…
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