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Gli cambieranno posizione in aula; quando parlerà sarà grasso che cola se gli toccheranno tre minuti; si terrà solo lo stipendio, l’onorevole Aboubakar Soumahoro.

E’ tutto quel che resta delle “battaglie” sull’immigrazione. Il fango gli è risalito dagli stivali che indossava a Montecitorio e proprio chi lo ha messo in lista lo ha scaricato.

Lo stipendio dell’onorevole Soumahoro

Già, perché l’onorevole Soumahoro è costretto a “prendere atto” della volontà di verdi e sinistra italiana”, dopo tanto cincischiare, di cacciarlo dal gruppo parlamentare. Si era autosospeso, ma non basta. Hanno altre notizie sull’indagine relative anche a lui?

Eppure in famiglia si difendono strenuamente. Ieri l’avvocato Lorenzo Borrè, avvocato della moglie del deputato, ha fatto sapere di aver presentato della documentazione che riteniamo adatta a riqualificare le contestazioni mosse a Liliane Murekatete: confidiamo già da ora che si escluderanno le responsabilità”. Ed è anche normale che un legale faccia di tutto per difendere chi assiste.

Ma Sinistra Italiana e Verdi sono pronti comunque a espellere Soumahoro dal loro gruppo. Il deputato potrebbe a quel punto iscriversi al gruppo misto. Soumahoro si era autosospeso alla fine di novembre dopo lo scoppio del caso delle cooperative collegate alla compagna e alla suocera.

Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli avevano parlato dopo un incontro con lui: Rispettiamo questa scelta che, seppur non dovuta, mostra il massimo rispetto che Aboubakar Soumahoro ha delle istituzioni e del valore dell’impegno politico per promuovere le ragioni delle battaglie in difesa degli ultimi che abbiamo sempre condiviso con Aboubakar”.

Lo hanno scaricato ma i suoi compagni sapevano

Successivamente Bonelli aveva detto che la candidatura non era stata un errore. Mentre Fratoianni aveva spiegato che all’epoca dell’ok alla candidatura non c’era nessun profilo di illecito nei suoi confronti, pur dicendosi non convinto delle sue spiegazioni.

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Successivamente i dirigenti locali di Sinistra Italiana avevano annunciato di aver avvertito il partito delle voci sul deputato. E si è parlato anche di una lettera al segretario: “Era stato informato di tutto per tempo”.

Avrà anche rispetto per le istituzioni, come cianciano quelli che lo hanno voluto la sua elezione. Perché se chi lo ha eletto, caccia Soumahoro dal gruppo parlamentare, lui non si dimette dalla carica. “Prende atto” e si tiene lo stipendio che invece – a proporzioni ben più modeste – la suocera negava ai dipendenti. Lo dice l’accusa, non noi, ed è davvero indegno che sia avvenuto. E chissà quanti potranno credere che tutto sia avvenuto all’insaputa di Soumahoro.

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1 Comment

  1. Giulio Peggio

    Dategli del lei…

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