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L’ex attaccante 58 anni si è spento a Londra dopo cinque anni di lotta contro un tumore al pancreas. Il ricordo del calcio

Altro grave lutto per il mondo del calcio.

Talento vivido, trascinatore e leader in campo, un senso del gol misto a una tecnica che lo aveva portato a segnare anche gol bellissimi come quello forse più famoso in rovesciata alla “sua” Cremonese nel 1994/95, oltre ad aver avuto l’onore di un soprannome (“Stradivialli”) dal grande Gianni Brera. Vialli è anche uno dei nove calciatori – unico attaccante – che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni Uefa per club. Inoltre, detiene il record assoluto di realizzazioni in una singola edizione della Coppa Italia.

La famiglia di Vialli ancora non ha ufficializzato la data e il luogo del funerale dell’ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea. Non ci sono notizie ufficiali dunque, al momento, su dove si celebreranno i funerali di Vialli. A quel che si apprende, le esequie dovrebbero svolgersi nei prossimi giorni a Londra in forma strettamente privata. Nella capitale inglese Vialli risiedeva da oltre vent’anni con la moglie e le figlie. La famiglia ha sempre scelto di restare lontana dai riflettori.

Possibile che nei prossimi mesi a Cremona sia organizzata una cerimonia pubblica. Oggi davanti alla clinica dove Vialli ha trascorso gli ultimi giorni, dopo il ricovero a dicembre quando le sue condizioni di salute sono peggiorate, ci sono sciarpe della Juventus e della Sampdoria, e tanti fiori e biglietti carichi di affetto per un calciatore leggendario oltre che uomo indimenticabile.

La famiglia di Vialli ha confermato la morte dell’ex campione con una nota. “Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli – fanno sapere -. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori”.

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Il calcio piange Gianluca Vialli e la Figc per ricordarlo la Federazione ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana.

“Ciao Gianluca”: la Juventus saluta così Gianluca Vialli, scomparso all’età di 58 anni a causa di un tumore al pancreas. Sui social, il club bianconero ha voluto omaggiare l’ex bianconero postando una foto dell’ex calciatore che alza al cielo la Champions League, dopo la vittoria nella finalissima del maggio 1996 contro l’Ajax.

“Quello che ha fatto per la maglia azzurra non sarà mai dimenticato”. Il presidente della Figc, Gabriele Gravina ricorda così Gianluca Vialli, scomparso oggi dopo aver combattuto a lungo con la malattia. “Sono profondamente addolorato – aggiunge Gravina – ho sperato fino all’ultimo che riuscisse a compiere un altro miracolo, eppure mi conforta la certezza che quello che ha fatto per il calcio italiano e la maglia azzurra non sarà mai dimenticato. Senza giri di parole: Gianluca era una splendida persona e lascia un vuoto incolmabile, in Nazionale e in tutti coloro che ne hanno apprezzato le straordinarie qualità umane”.

La sua Cremona si è risvegliata con la morte nel cuore, ferita da una notizia in fondo attesa ma con quella stessa attesa sempre accompagnata dalla speranza di un miracolo. Ha perso il suo campione, il capoluogo lombardo. E nei bar come in piazza del Comune, li dove anche il sindaco Gianluca Galimberti ha appreso della scomparsa di Stradivialli “con estremo dolore”, non si parla che dell’addio al lord del gol. “Il sindaco deve proclamare una giornata di lutto cittadino” si spinge a chiedere qualcuno. Per il resto, racconti e ricordi. Luca a Cristo Re, poi presto alla Cremonese. “Frutti e Vialli, che coppia, servirebbe adesso” si lascia andare qualche tifoso sospeso tra passato e presente. Piu d’uno avanza certezze: “adesso ritroverà Luzzara e Mondonico, il suo presidente e il suo allenatore”.

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Fedez ricorda Gianluca Vialli, con il quale aveva condiviso le paure, i timori e i dolori della malattia. Anche il cantante, infatti, è stato colpito tempo addietro da un tumore al pancreas, seppur di tipo differente – e meno grave – di quello contro il quale ha combattuto il fuoriclasse del calcio. “Non ci siamo mai conosciuti di persona – ricorda Fedez in una storia su Instagram – ma mi hai dato tanto. Con te ho pianto al telefono, pur non avendoti mai visto di persona”. Fedez racconta che Vialli gli aveva dimostrato grande vicinanza e affetto durante la sua malattia, e che ne era nata una conoscenza anche se soltanto virtuale. “Avevamo in programma di incontrarci per fotografarci assieme mostrando le rispettive cicatrici, ma purtroppo non è stato possibile”.

“Il calcio perde uno dei suoi sorrisi più belli e positivamente contagiosi, quello di Gianluca Vialli”. Comincia così il ricordo di Gianni Infantino, con un post su Instagram. Il presidente Fifa, nel rendere omaggio alla memoria dell’ex attaccante morto oggi a 58 anni a Londra, parla del “sorriso di chi ha giocato e allenato. Il sorriso di chi ha vinto, trascinando nella propria felicità i piccoli che stavano diventando grandi, come ai tempi della Sampdoria. Il sorriso mantenuto nonostante la malattia, durante la sua ultima esperienza con la Nazionale italiana”. “Vialli – ha aggiunto Infantino – è stato un grande calciatore e un uomo intelligente. Un giorno mi ha visto palleggiare e mi ha detto: ‘Gianni, diciamolo, non sai palleggiare. Ti insegno io’. E, di nuovo, ha sorriso. È giusto ricordarlo così, attraverso la sua espressione felice. È stato un grande, perché si divertiva e faceva divertire tutti noi. La sua passione è stata la definizione più bella del calcio. Un abbraccio enorme alla famiglia e agli amici”.

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