Immaginate di svegliarvi un mattino e scoprire che quel giorno si celebra la Giornata Mondiale del Pirla. Un pensiero assurdo? Nient’affatto. E’ proprio di questo che, cari lettori, oggi vi voglio parlare: delle giornate mondiali dedicate a qualsiasi cosa immaginabile, dalle cause più nobili alle bizzarrie più assurde. Ebbene sì, abbiamo una giornata per tutto, persino per i servizi igienici e il cane in ufficio. Se non ci credete, continuate a leggere.
Un viaggio tra il ridicolo e l’assurdo
Partiamo da una scoperta che mi ha lasciato senza parole: il 19 novembre è la Giornata Mondiale dei Servizi Igienici. Sì, avete letto bene. Un tributo doveroso, direi, per chi si prende la briga di fare ricerche su queste giornate. D’altra parte, c’è anche la Giornata Mondiale del Cane in Ufficio, l’ultimo venerdì di giugno. Un’iniziativa carina, soprattutto per chi ha un ufficio e un cane. Ma vi siete mai chiesti perché non ci sia una giornata per i gatti in ufficio? Sono sicuro che arriverà presto.
Non potevo tralasciare la Giornata Mondiale dell’Orgasmo, il 22 dicembre. La scelta della data non è casuale, poiché si avvicina alle festività natalizie, quando si spera che tutti siano più buoni e possano provare un po’ di gioia. Ma veniamo al punto cruciale: manca una giornata fondamentale nel calendario mondiale. Manca la Giornata Mondiale del Pirla.
Il Pirla: una specie in evoluzione
Per chi non è milanese, chiarisco subito: il termine “pirla” non è da considerarsi turpiloquio. Etimologicamente, rimanda alla trottola. E nella panificazione, “pirlare” significa modellare un impasto con le mani per dargli una forma sferica. Ma non confondiamolo con sciocco o stupido. Il pirla è una persona che ha raggiunto l’apice di una lenta ma inesorabile evoluzione, causata dalla pirlaggine, un virus che infetta il buon senso e lo trasforma in creduloneria e accettazione acritica di qualsiasi pensiero altrui.
Per comprendere meglio questo concetto, prendiamo un esempio a caso: l’ecologia.
Un binomio esplosivo
Se parlate con i vostri nonni, vi racconteranno che nel secondo dopoguerra il buon senso era la norma. Niente sprechi, tutto si riciclava, e le bottiglie di vetro venivano riconsegnate per essere riutilizzate. Questo sì che era ecologismo, ben prima che diventasse una moda. Poi, il virus della pirlaggine ha cominciato a infettare le menti.
Le “anime belle”, dotate ancora di buon senso, hanno iniziato a prestare attenzione ai problemi ecologici. Ma l’ingenuità è il primo passo verso la creduloneria. Si ascoltano pseudo-scienziati e si accettano le loro affermazioni senza verificarle. Da ecologisti si diventa ambientalisti fanatici, e il passo verso la pirlaggine è breve.
Ecco così che torme di pirla si sdraiano sulle autostrade, imbrattano opere d’arte e colorano la laguna di Venezia in nome di un ambientalismo acritico e indiscutibile.
Un paradosso moderno
La cosa strana è che il pirla tipico è spesso istruito, almeno sulla carta. Nel frattempo, le persone semplici, definite ignoranti in passato, mantengono il buon senso e costituiscono una maggioranza silenziosa che resiste alla pirlaggine dilagante.
Mutazioni e varianti
Purtroppo, come ogni virus che si rispetti, la pirlaggine tende a mutare e adattarsi, scatenandosi nella sua forma più grave: l’arroganza. Chi tenta di rispolverare il buon senso viene attaccato, bannato dai social, e la censura è accettata senza proteste. Questo è il mondo del pensiero dominante che non ammette deviazioni.
Un dovere civico
In questo contesto, istituire una Giornata Mondiale del Pirla non solo è opportuno, ma doveroso. Sarebbe un omaggio alla sublimazione di una studentessa nordica che, marinando la scuola, ha trasformato questa attitudine in un lavoro di successo.
All’inizio del secolo scorso, il motto era “lavoratori di tutto il mondo unitevi”. Oggi dovrebbe essere “pirla di tutto il mondo unitevi”. Anche perché, nell’era dell’intelligenza artificiale, l’intelligenza reale sembra sempre più scarsa.
Una celebrazione per la qualunque
La proliferazione delle giornate mondiali è un fenomeno curioso e spesso ridicolo. Dalla Giornata del Servizio Igienico a quella del Cane in Ufficio, fino all’ipotetica Giornata del Pirla, sembra che ogni aspetto della vita abbia bisogno di una celebrazione. Forse è il segno dei tempi: in un mondo sempre più confuso, trovare un motivo per ridere, anche solo per un giorno, non è poi così male.
Per un elenco completo e ufficiale delle giornate mondiali del 2024, potete consultare i calendari delle Nazioni Unite e altre fonti dedicate (Nonprofit Tech for Good) (Charity Digital).
E voi, avete trovato la vostra giornata mondiale?

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