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Giuseppe Conte aveva provato a fare il salto di qualità. Non più soltanto il custode del Movimento 5 Stelle, non più il semplice ex premier riciclato a leader di partito, ma il pretendente alla guida politica del cosiddetto campo largo, l’uomo capace di contendere a Elly Schlein la primazia dell’opposizione…
Più che il “successore” di Viktor Orbán, Péter Magyar continua a sembrare il suo figlio politico ribelle, cresciuto dentro il sistema che oggi dice di voler demolire. È il punto da cui bisogna partire, perché senza questo dettaglio si rischia di cadere nella favoletta buona per i salotti europei: l’uomo…
Negli ultimi giorni si è tornati a parlare di Donald Trump non tanto per una decisione politica concreta, quanto per il modo in cui si espone, parla e reagisce. Il suo puntare il dito contro il Papa è stato il detonatore, ma sarebbe un errore fermarsi lì. Perché quell’episodio non…
C’è un dettaglio che in molti fanno finta di non vedere, soprattutto nei salotti italiani dove si brinda troppo in fretta: in Ungheria non ha vinto la sinistra. Ha perso Viktor Orbán, questo sì. Ma a vincere è stato un altro uomo di destra, con un’altra idea di destra. E…
C’erano una volta le primarie. Anzi no, non è una favola: è una storia vera, tutta italiana, tutta di sinistra. Una liturgia quasi religiosa, celebrata nei gazebo come una messa laica, con l’euro infilato nell’urna come obolo democratico. Partecipazione, popolo, entusiasmo. Una festa. Poi, improvvisamente, la festa è finita. Quando…
Certe sconfitte non finiscono la sera dello spoglio. Continuano a vivere, a covare, a fermentare sotto la cenere. E poi, quando meno te lo aspetti, esplodono. È quello che sta accadendo nel cosiddetto campo largo: un’alleanza nata per necessità più che per convinzione, che oggi paga il prezzo di contraddizioni…
C’è una scena che si ripete puntuale, quasi fosse un rito laico: la sinistra scende in piazza, sventola la Costituzione come fosse una reliquia e grida alla “manomissione” ogni volta che il centrodestra osa proporre una riforma. Succede anche oggi, in vista del referendum del 22 e 23 marzo, che…
C’è un limite a tutto. Anche alla diplomazia, anche alla solidarietà, anche alla pazienza. E quel limite, stavolta, sembra averlo tracciato con mano ferma Viktor Orbán contro le intromissioni di Volodymyr Zelensky nella politica interna ungherese. Il punto è semplice, quasi brutale nella sua linearità: l’Ungheria non vuole l’adesione accelerata…
La vittoria della premier Sanae Takaichi non è un episodio elettorale come tanti. È la formalizzazione di una scelta di campo: ordine, continuità, autorità politica. In un tempo in cui molte democrazie occidentali sembrano incapaci di governare senza chiedere scusa, Tokyo ha fatto l’opposto. Ha chiarito chi comanda e per…
C’è un momento in cui la politica smette di essere prudenza e diventa rimozione. È ciò che accade oggi in Francia, dove il dibattito sull’Islam politico si arena sempre nello stesso punto: la paura di chiamare le cose con il loro nome. La recente risoluzione dell’Assemblée nationale, che invita l’Unione…