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Negli Stati Uniti anche il ‘National Institute of Health’ (NIH), l’equivalente del nostro Istituto Superiore di Sanità, entra nell’occhio del ciclone per corruzioni, sperperi, porte girevoli, conflitti d’interesse sul fronte della pandemia

Antony Fauci

Un ‘NIH’ che ha sempre presentato, negli ultimi tre anni, non poche zone d’ombra, soprattutto per le più che anomale connection con un altro grosso ente che fa il bello e il brutto tempo in campo sanitario, quel ‘NIAID’presieduto a vita dal Super Virologo Anthony Fauci, finalmente andato in pensione a 81 anni dopo aver affiancato, in qualità di super consulente, ben 7 presidenti Usa. Molto border line, infatti, i finanziamenti passati dal NIH al NIAID e poi smistati addirittura ai famigerati laboratori di Wuhan per svolgere quelle ricerche, vietate negli Usa, sul cosiddetto ‘gain of funtion’, con ogni probabilità all’origine del Covid.

E quei pingui fondi pubblici sono transitati tramite una società paravento, la ‘EcoHealth Alliance’ di Peter Daszak.

Su queste intricate connection sulla pelle (e coi soldi) degli americani, stanno lavorando da mesi due procuratori generali, Jeff Landry della Louisiana e Erich Schmitt del Missuori: una ventina di giorni fa Fauci è stato interrogato per ben 7 ore, sono e sono sotto inchiesta anche una decina di altissimi funzionari della Casa Bianca.

Uno tsunami in vista?

Of course, i media di casa nostra ‘oscurano’ tali bollenti notizie, come al solito genuflessi davanti ai diktat quotidianamente in arrivo dalla Casa Bianca.

Ma vediamo, più in dettaglio, cosa ha combinato il ‘prestigioso’ ‘National Institute of Health’.

Chi sta cominciando a scoperchiare il bollente pentolone?

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Si tratta di Adam Andrzeiewki, fondatore e animatore di ‘OpenTheBooks.com’, un’associazione che si batte con coraggio per la trasparenza dei conti e della spesa pubblica, come annuncia il suo stesso nome, ‘Aprite i Libri’.

Adam Andrzeiewki

Un paio di giorni fa il battagliero Adam ha rilasciato un’intervista al calor bianco dove ne racconta di tutti i colori sul NIH. La ‘story’ fa un po’ il paio con quella che vi abbiamo raccontato ieri, attraverso le rivelazioni di un top manager di ‘Pfizer’ che vuota il sacco su una serie di fatti & misfatti che si sono verificati nella star di Big Pharma ma non solo, lanciando pesantissime accuse contro le Autorità di controllo (sic), perfettamente colluse con Big Pharma negli anni di ‘vacche grasse’ (usa questa espressione, ‘da mungere per anni’) della pandemia da Covid-19.

Ecco, fior tra fiori, alcune dichiarazioni di Andrzejeski che, va ricordato, è stato un autorevole collaboratore della prestigiosa rivista ‘Forbes’ fino al giorno in cui non ha scritto un pezzo di vero giornalismo investigativo sull’intoccabile Fauci: da quel giorno, Forbes ha sospeso quella collaborazione che durava da otto anni.

Ecco l’incipit: “L’intero sistema sanitario pubblico americano è un ambiente ricco di obiettivi per sprechi, frodi, corruzione e abusi ai danni dei contribuenti”. Niente male come inizio.

L’anno scorso, fa sapere Adam, ‘Open The Books’ ha presentato oltre 50.000 richieste per venire in possesso e poter pubblicare documenti della pubblica amministrazione, facendo leva sul ‘Freedom of Information Act’. Moltissime riguardavano questioni di carattere sanitario e parecchie proprio il NIH.

Afferma Andrzejski: “Quelle richieste FOA hanno rivelato, tra le altre cose, che il National Institute of Health è in realtà una porta girevole”, proprio come si è dimostrato nello stesso periodo la ‘Food and Drug Administration’, secondo le rivelazioni del top manager di Pfizer.

Prosegue il racconto delle acrobazie made in NIH: “Ogni anno il NIHassegna circa 32 miliardi di dollari in sovvenzioni a 54.000 enti sanitari, tra cui aziende farmaceutiche, università e organizzazioni di ricerca. Open The Books ha scoperto che negli ultimi 12 anni,1,4 miliardi di dollari di quelle sovvenzioni sono tornate alla leadership della NIH e a 2.400 scienziati dell’NIH in ‘royalties di terze parti’ segrete, royalties cioè pagate dalle aziende farmaceutiche all’NIHo ai suoi ricercatori accreditati come co-inventori di prodotti farmaceutici”.

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Ha anche precisato: “Il NIH ha citato in giudizio ‘Moderna’ per aver escluso tre scienziati del NIH dalla sua domanda di brevetto. Anche con queste omissioni, le royalties di terze parti al NIH sono raddoppiate a 127 milioni di dollari nel 2021, grazie al vaccino Pfizer”.

Lawrence Tabac

“Incredibilmente, sebbene NIH abbia prodotto 3.000 pagine di informazioni, ha redatto informazioni chiave di cui abbiamo bisogno per seguire i soldi. Le informazioni chiave redatte includevano il nome del terzo pagatore o delle aziende farmaceutiche che effettuano i pagamenti; i nomi dei 2.400 scienziati e dei massimi dirigenti, tra cui Fauci e il dottor Francis Collins, ex direttore del NIH, che hanno ricevuto i pagamenti; e poi le invenzioni, i numeri di licenza e i numeri di brevetto”.

Open The Books nel maggio 2022 ha pubblicato un rapporto sui pagamenti. Sono seguite immediatamente le udienze del Congresso Usa, durante le quali il direttore ad hinterim del NIH, Lawrence Tabac, “ha ammesso che sì, ognuno di quei 56.000 pagamenti nel corso degli ultimi 12 mesi ha l’aspetto di un conflitto d’interesse”.

Nel corso dell’intervista, Adam ha anche spiegato che “degli 800 miliardi di dollari autorizzati per gli aiuti alla disoccupazione come parte dei pacchetti di stimolo per il covid-19, fino a 400 miliardi sono stati rubati da criminali, truffatori e organizzazioni a delinquere di tutto il mondo. Si tratta – ha sottolineato con forza – della più grande frode pubblica nella storia del Paese”.

Capito?

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