Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Pensavate di averle viste tutte con Roberto Speranza ministro della Salute? E’ solo perché non avete mai guardato alla Cina, che procede ancora a suon di lockdown, restrizioni e misure folli per contenere i contagi da Covid. Non paga della gabbia in cui ha deciso di rinchiudersi, ora la Repubblica Popolare pensa pure di censurare chi nel resto del mondo va in giro senza mascherina, cioè più o meno tutti. Nel caso di specie la tv cinese ha pensato bene di tagliare le immagini dei tifosi senza mascherine ai Mondiali in Qatar. Surreale? Sì, ma la decisione dell’emittente statale Cctv Sports, è arrivata dopo le impressionanti proteste scoppiate in Cina a causa anche dei primi servizi televisivi, che mostravano la gran parte dei tifosi in Qatar ovviamente senza dispositivi protettivi.

Così, come nel più classico dei goffi tentativi di tenere i cittadini all’oscuro di quanto sta accadendo nel resto del mondo, la Cctv ha sostituito le immagini dei tifosi senza mascherina – durante la partita tra Giappone e Costa Rica – con altre di giocatori e di funzionari con dispositivi protettivi, nonché con ancor più vaghe inquadrature dello stadio.

Mondiali, la tv cinese taglia le immagini dei tifosi senza mascherine

In pratica la tv cinese ha per lo più mostrato immagini distanti della folla, rendendo pressoché impossibile distinguere i singoli volti degli spettatori sugli spalti. Nel frattempo, decine di milioni di persone – nelle principali megalopoli cinesi, tra cui Pechino, Guangzhou e Chongqing – da oggi sono di nuovo sottoposte a una forma di isolamento. Misure talmente assurde da far imbufalire anche una popolazione tendenzialmente calma e ligia alle regole imposte dal governo. A tal punto che i cittadini cinesi hanno diffuso una lettera aperta tramite l’app di messaggistica WeChat, criticando duramente le restrizioni anti-Covid. Nella missiva si arriva a chiedere se la Cina sia “sullo stesso pianeta” del Qatar. La lettera, comparsa su WeChat martedì scorso, è stata prontamente rimossa dai censori.

Leggi anche:  Mazzette dal Qatar al Parlamento Ue: nei guai quattro italiani
Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo:

Leave A Comment

Recommended Posts